Foligno, il Lions ricorda i vent'anni dal sisma: Massimo D'Apporto legge Dante

All'auditorium San Domenico andrà in scena lo spettacolo "E quindi uscimmo a riveder le stelle”. Protagonisti anche Marco Scolastra e Filppo Quarti. Pronta una raccolta di beneficenza

La conferenza stampa dell'evento organizzato dal Lions Club

Le iniziative per il ventennale del sisma del 1997 sono alle porte e anche il Lions Club, sempre attento alla solidarietà e la promozione culturale, sarà protagonista con un evento all’Auditorium di Foligno la sera del 26 settembre alle 21 dal titolo “E quindi uscimmo a riveder le stelle”. Tre elementi cardine della serata saranno il coraggio, la speranza e la rinascita tutto circondato dai canti danteschi, scelti dal professor Claudio Stella, interpretati magistralmente dalla voce di Massimo Dapporto e accompagnati dal pianoforte di Marco Scolastra e il basso di Filippo Quarti. Lo spettacolo sarà ad ingresso libero e le offerte raccolte saranno destinate alla Casa Palmas, che accoglie disabili, realizzata dopo il sisma del ’97, con i fondi raccolti dai club Lions. Il vicesindaco Rita Barbetti ha dichiarato che “eventi di questo tipo sono encomiabili e sono stati la linfa della nostra candidatura a città europea della cultura. Ormai Foligno è una città di caratura internazionale, una città barocca, città dantesca, francescana - ha proseguito la Barbetti - ma anche scientifica quindi non possiamo che appoggiare iniziative di questo tipo”. Entusiasta della tematica che si andrà ad affrontare la presidente di Lions Club Giulia Maria Rita Cirinei, che ha spiegato come quella in programma è “una lettura dantesca non classica, con una scenografia molto particolare con degli effetti di luce suggestivi uniti alla maestria dei lettori e i musicisti. Crediamo inoltre - ha aggiunto la Cirinei - che ricordare un tragico evento come il sisma del 1997, si deve fare anche attraverso dei veicoli diversi che non siano la pura documentazione giornalistica, proprio per questo motivo ci siamo indirizzati su Dante con uno spettacolo unico nel suo genere. Ci auguriamo di avere anche moltissimi ragazzi, soprattutto perché i molti giovani di oggi nel 1997 non erano nemmeno nati e fargli ricordare un evento del genere, inserito nell’ambito dantesco mi sembra una cosa meravigliosa”. Il dottor Massimo Paggi del distretto 108 Lions ha voluto sottolineare che questo appuntamento “risponde fino in fondo al motto Lions ‘we serve’ (noi serviamo). Anche con il sisma dello scorso anno i Lions si sono attivati raccogliendo 650 mila euro da destinare a Norcia e questa iniziativa di solidarietà e beneficenza rientra senza dubbio nell’etica del club”. Presente anche Maurizio Salari, protagonista nel 1997 come sindaco ed ora impegnato attivamente nel gruppo di lavoro per il ventennale del sisma che ha voluto mettere in evidenza che “questa serata va nella direzione di un filone scelto per questo anniversario: la memoria”.

Alessio Vissani

di Alessio Vissani

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