Foligno, maxi donazione di sangue della comunità islamica con lo sguardo al futuro

Domenica mattina apertura straordinaria del Sit del "San Giovanni Battista": si rinnova la collaborazione con Al Islamya che conta circa 150 donatori e che scommette nei giovani

Grandi e piccoli di Al Islamiya insieme all'Avis di Foligno

Una maxi donazione di sangue con lo sguardo rivolto al futuro. E' quella messa in campo dall'associazione Al Islamiya, realtà folignate che rappresenta la comunità islamica. Domenica mattina, in occasione dell'apertura straordinaria del Sit per una donazione straordinaria di sangue, grandi e piccoli di Al Islamiya si sono presentati al “San Giovanni Battista” per lanciare un forte messaggio alla comunità. E' quello dell'integrazione e dalla solidarietà a trecentosessanta gradi. Da anni, l'associazione Al Islamiya collabora con l'Avis di Foligno, portando a donare moltissimi musulmani. Questa volta il gesto di altruismo è stato ancor più significativo. Oltre ai “grandi”, in ospedale si sono presentati anche i più piccoli, per iniziare a conoscere il mondo dell'Avis e della donazione di sangue. “Dai genitori ai figli, quello di questa mattina (domenica ndr) – spiega Emanuele Frasconi, presidente dell'Avis di Foligno – è un vero e proprio passaggio di testimone. Gli adulti fanno vedere da vicino ai più piccoli come funziona il mondo della donazione del sangue. Il futuro dell'Avis – prosegue Frasconi – è nelle giovani generazioni”. Quella di domenica è stata la quarta apertura straordinaria dell'anno, con il sangue donato che non è mai abbastanza. Al 30 novembre, il Sit di Foligno ha fatto registrare 150 donazioni in più rispetto al 2018, ma c'è sempre molto da fare. “L'importante – sottolinea Emanuele Frasconi – è non abbassare la guardia. Foligno quest'anno ha risposto, ma bisogna essere sempre più bravi”. Sono circa nove anni che Al Islamiya collabora con l'Avis cittadina e conta circa 150 donatori, ovvero quasi il 6% degli iscritti totali. Quello di domenica è stato un segno tangibile dell'integrazione della comunità islamica con il resto del tessuto sociale cittadino. Preziosa anche la collaborazione di tutto il personale sanitario guidato dalla dottoressa Marta Micheli, che anche la domenica ha lavorato per il bene della collettività. “La comunità islamica è presente al Sit tutti i sabati – spiega Hicham Ouahib, vicepresidente di Al Islamiya e mediatore culturale -. In questa occasione però, abbiamo voluto insegnare ai nostri figli a diventare i donatori di domani e a salvare il prossimo. Per noi l'obiettivo è lavorare tutti insieme, senza nessuna distinzione di etnia o colore della pelle: vogliamo muoverci per il bene della società”. Ed anche giovani e bambini sembrano aver apprezzato. Tra qualche piccolo dono e le magliette realizzate per rafforzare il legame Avis-Al Islamiya, le giovani generazioni hanno passato una domenica sicuramente diversa. “E' stata una cosa molto educativa” dice uno di loro, che viene seguito a ruota dagli amichetti: “Quando saremo maggiorenni – affermano tutti in coro – saremo pronti a donare il sangue”.

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di Redazione

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