Foligno, musica fino a chiusura e modifiche a ztl: le proposte dei locali del centro

I gestori delle attività chiedono una parziale revisione delle ultime due ordinanze emanate dal sindaco in un’ottica di maggior sicurezza e controllo della vita notturna cittadina

Una foto d'archivio della movida di Foligno (Alessio Vissani)

La proposta è quella di una parziale revisione delle ultime due ordinanze emanate dal sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini, a proposito delle disposizioni previste per i locali e degli orari che disciplinano la zona a traffico limitato all’interno delle mura urbiche. È su questo che sta lavorando il Consorzio “In Centro”, che raccoglie alcune delle attività che operano nel cuore della città della Quintana.

Due i punti principali su cui si chiede un ripensamento di quanto messo nero su bianco dal primo cittadino. Il primo riguarda la possibilità di consentire ai gestori di diffondere musica all’intero dei locali fino all’orario di chiusura e non fino alle 24 come previsto dall’ordinanza del 28 luglio scorso. Senza musica, infatti, i clienti si riversano tutti in strada con il rischio che si creino assembramenti. Concordi, dunque, con gli orari di chiusura previsti dall’ordinanza firmata dal sindaco, la richiesta è quindi quella di poter spegnere più tardi la musica, rispettando le regole previste. Una manovra, questa, che per il Consorzio potrebbe garantire una maggiore sicurezza in centro ed anche un maggiore controllo della vita notturna della città.

E sempre in quest’ottica si iscrive la seconda proposta, quella cioè di posticipare la fine della zona a traffico limitato oltre le una di notte. In questo modo per il Consorzio si andrebbero a tutelare ulteriormente i frequentatori del centro storico dal passaggio di auto a velocità sostenuta. C’è poi un’altra questione, che è quella dell’entrata in vigore della zona a traffico limitato alle 19.30. Troppo tardi per quelle attività che lavorano nella fascia oraria che va dal pomeriggio alla sera e che si ritrovano così a lavorare non più di quattro o cinque ore al giorno. L’ipotesi avanzata, in questo caso, sarebbe quindi quella di chiudere il centro storico al passaggio di auto non autorizzate prima dell’orario attualmente previsto, così da consentire alle attività di lavorare a pieno regime.

Queste, dunque, le proposte sul tavolo con l’auspicio che vengano accolte dall’amministrazione comunale. Lo spirito è quello della massima collaborazione con le istituzioni locali e del rispetto delle esigenze di tutti. La richiesta, però, è quella di essere ascoltati e coinvolti nelle decisioni.

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di Maria Tripepi

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