A Foligno nasce il primo centro per bambini e ragazzi con disturbi dello spettro autistico

La struttura gestita dall'associazione “L'Edera” già ha in carico quattro giovani: previsti dai due ai cinque accessi settimanali concordati con la famiglia

Gli spazi del centro A.b.a. de L'Edera a Foligno

A Foligno nasce il primo centro dedicato a bambini e ragazzi con disturbi dello spettro autistico. L'inaugurazione della struttura, fissata per sabato 1° febbraio, sarà a cura dell'associazione “L'Edera”. Il centro A.B.A. rappresenta la prima struttura di settore nella città della Quintana, tesa a raccogliere le esigenze di tutto il comprensorio. A gestirlo sarà l'omonima associazione “L'Edera” che, dal 2015, si occupa di interventi educativi a sostegno dei minori. Oltre al direttivo composto da Erika Sampaolo, Sabrina Ruggiero ed Eleonora Bizzarri, è pronto uno staff di personale esperto in cui figurano, tra gli altri, l'educatrice Chiara Alpaca, una logopedista esperta nel metodo prompt e la dottoressa Marta Cardinali, esperta esterna, pedagogista e analista del comportamento in formazione. Il centro sarà specifico sull'approccio A.B.A., una terapia cognitivo-comportamentale che lavora sull’acquisizione di competenze legate alle autonomie del bambino e funzionali all’interno del contesto di vita. A beneficiare della terapia, saranno, come detto, bambini e ragazzi di età compresa tra i due e i diciotto anni, per cui è stato pensato un programma, coordinato dalla dottoressa Cardinali, che prevede dai due ai cinque accessi settimanali condivisi dalla famiglia. Incontri, questi, durante i quali il bambino potenzierà varie aree di sviluppo come il linguaggio, le competenze cognitive, l'individuazione, la gestione e la risoluzione dei comportamenti problema. Fondamentale è il ruolo che ricopre l'ambiente, appositamente realizzato in modo da poter essere confortevole, stimolante e a misura di bambino. Il lavoro sarà supervisionato mensilmente dalla dottoressa Cardinali, al fine di tracciare un percorso che fornisca ai giovani utenti la possibilità di usufruire della tecnica innovativa “prompt” per il trattamento logopedico. Ad oggi i bambini in carico sono quattro, tutti residenti nel nostro territorio e per i quali sono stati individuati percorsi specifici. “Crediamo che, vista la specificità dei servizi offerti e il sempre crescente bisogno di sostenere bambini e famiglie, il numero dei bambini è destinato ad aumentare, andando ad ampliare l’offerta sul territorio – hanno spiegato dal centro –. Il nostro intento è quello di generalizzare il più possibile le competenze acquisite all’interno del centro per poterle poi utilizzare in tutti i contesti di vita creando sinergie e nuovi spazi aggregativi sfruttando al massimo la vita e le professionalità presenti all’interno della nostra associazione”. Una tematica, quella dell'autismo, su cui si è espresso il presidente della struttura, Erika Sampaolo. “Di cruciale importanza – ha spiegato, infatti, ai microfoni di Rgunotizie.it – è la diagnosi precoce. Bisogna agire entro i primi due anni di vita del bambino, rivolgendosi al pediatra qualora si riscontrino comportamenti ripetitivi o incapacità nel parlare. Questo è un primo step importante – ha concluso Sampaolo – perché da qui è possibile tracciare una strada di lavoro specifica che possa migliorare l'esistenza dei giovani”.

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di Matteo Castellano

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