Foligno, in ospedale manca il primario di Medicina. La Usl2: “Assegnazione entro l'anno”

Dopo il pensionamento del dottor Luciano Biscarini il posto rimane vacante, ma arrivano le rassicurazioni del direttore sanitario Pietro Manzi

Veduta dall'alto del San Giovanni Battista di Foligno (foto di Alessio Vissani)

Prosegue la riorganizzazione del “San Giovanni Battista” di Foligno. L'ospedale nel 2017 ha visto cambiare la guida di tre reparti strategici. Quasi un anno fa il dottor Luigi Mearini era stato nominato nuovo direttore della Struttura complessa di Urologia. Cinquantaduenne di Città di Castello, Mearini ha portato a Foligno tutta la sua esperienza maturata nell'Azienda ospedaliera di Perugia, dove ha svolto anche il ruolo di responsabile del servizio di oncologia prostatica. Negli ultimi mesi al primario di Urologia aveva fatto seguito la nomina di un altro direttore, questa volta del Laboratorio analisi. Il nuovo responsabile da novembre è il dottor Silvio Canino, anch'egli con una importante esperienza maturata nell'Azienda ospedaliera di Perugia. Il mese di novembre ha segnato una svolta anche nella carriera lavorativa del dottor Graziano Ceccarelli, tornato in Umbria dopo gli incarichi di Nuoro ed Arezzo. Ceccarelli è attualmente il primario della Struttura complessa di Chirurgia del “San Giovanni Battista” di Foligno. La Usl2 gli ha anche affidato il compito di seguire la chirurgia robotica in dotazione al “San Matteo degli Infermi” di Spoleto per due giorni a settimana. Ai tre nuovi primari nominati nell'arco dell'ultimo anno, dovrà seguire però quello di Medicina generale. Attualmente questo ruolo all'interno dell'ospedale folignate è vacante. Dopo il pensionamento del dottor Luciano Biscarini avvenuto nell'estate del 2017, la dottoressa Agnese Toni è la facente funzioni. La Usl2 sta comunque lavorando per far sì che Foligno possa avere il suo primario di Medicina: “Abbiamo chiesto l'autorizzazione alla Regione per bandire il concorso – spiega il direttore sanitario dell'Usl2 Pietro Manzi a Rgunotizie -. Siamo quindi in attesa di ricevere una comunicazione. La procedura in questi casi è lenta, ma non dipende da noi – prosegue il dottor Manzi –, credo comunque che entro la fine del 2018 riusciremo ad avere il nuovo primario”. Anche Spoleto attende il nuovo numero uno di Medicina generale: “In questo caso – sottolinea Manzi – le procedure sono in corso e dobbiamo effettuare il sorteggio della commissione per la terza volta: speriamo di chiudere tutto entro l'estate”.

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

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