Foligno, in ospedale un tomografo con radiazioni ridotte dell'80%. Primari, la situazione

L'apparecchio polifunzionale avrà una migliore risoluzione per dare risposte sempre più precise. Sul fronte del personale, si punta a colmare le carenze in pediatria e radiologia

La presentazione del nuovo tomografo in dotazione all'ospedale di Foligno

Un nuovo tomografo TC Philips 128 e un apparecchio polifunzionale al servizio della diagnostica per immagini. Sono gli ultimi arrivati in casa San Giovanni Battista, a Foligno. A distanza di tre mesi dalle ultime dotazioni, infatti, l’ospedale cittadino implementa ulteriormente il proprio “parco mezzi”. A disposizione dei pazienti, dunque, apparecchiature altamente tecnologiche ed innovative. “Il tomografo Tc Philips 128 - ha spiegato a questo proposito il dottor Federico Crusco - consentirà di avere una migliore risoluzione spaziale e quindi un dettaglio anatomico più fine, una migliore risoluzione temporale ma soprattutto una riduzione della dose di radiazioni del 60-80 per cento”. Uno strumento che darà risposte diagnostiche sempre più precise ed efficienti a tutte le branche specialistiche e utilizzabile su tutti i tipi di pazienti, dai bambini ad utenti bariatrici o con protesi, solo per fare alcuni esempi. Al tomografo e all’apparecchio polifunzionale, si andranno poi ad aggiungere nei prossimi mesi un nuovo angiografo per la sala di emodinamica, una nuova risonanza magnetica nucleare e in più, con i fondi dell’ex articolo 20 e quindi con un finanziamento in parte anche ministeriale, in via Arcamone si sta lavorando per sostituire completamente la pet tac oltre a 20 nuovi ecografi, mammografi ed angiografi portatili. “È importante mettere l’ospedale di Foligno, così come tutti gli altri che afferiscono all’azienda sanitaria - ha commentato il commissario straordinario Imolo Fiaschini - in condizione di dare il miglior supporto possibile, in termini diagnostici, ai pazienti con la massima velocità, influendo anche sul discorso liste d’attesa”. E se da una parte si va avanti con l’implementazione della parte strumentale, dall’altra si lavora sul fronte delle risorse umane. Dopo l’arrivo nelle scorse settimane dei nuovi primari di pediatria e medicina interna, si resta in attesa di sapere la Regione Umbria quali dei tre primariati rimasti autorizzerà. Per gastroenterologia e ostetricia e ginecologia si è optato, al momento, per una procedura ad interim. Mentre resta da risolvere la questione di ortopedia dopo la prematura scomparsa - esattamente un mese fa - del dottor Carlo Farneti. Così come occorrerà operare sulla carenza di personale in alcuni dei reparti dell’ospedale folignate, a cominciare da pediatria e radiologia. Questione che - secondo quanto si apprende - potrebbe risolversi a breve, con lo sblocco - si parla della prossima settimana - dei relativi concorsi, congelati dopo il caso “Concorsopoli”. Se così fosse, espletate tutte le procedure, al San Giovanni Battista dovrebbero arrivare due nuovi medici, tre radiologi ed altrettanti tecnici. Il che permetterebbe, secondo quanto spiegato da Imolo Fiaschini, di procedere con l’attivazione di un servizio h24 di diagnostica per immagini. Se così sarà, però, lo si saprà tra qualche giorno. Intanto è in scadenza il mandato dell’attuale commissario straordinario. Imolo Fiaschini, infatti, rimarrà in carica fino a domenica 30 giugno. Resta, dunque, da capire come si muoverà la Regione e cosa deciderà sulla gestione delle aziende sanitarie umbre.

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di Maria Tripepi

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