Foligno, svuotava cambiamonete con onde elettromagnetiche

In quattro mesi, uno straniero residente a Foligno era riuscito a rubare oltre 2mila euro grazie ad uno speciale generatore. L'uomo è stato denunciato dalla polizia

 

Volante della polizia

Fermato e denunciato giovedì l'artefice dei furti ai danni di un locale alla periferia di Foligno, appassionato di macchinette e cambiamonete. Le indagini della polizia erano partite nel mese di aprile quando i getori di alcune apparecchiature elettroniche avevano presentato una denuncia, dopo essersi accorti di alcuni ammanchi di denaro rilevati nel periodo tra gennaio e aprile. In particolare, le somme di denaro mancanti erano state registrate in un'unica macchinetta cambiamonete installata in un bar alla periferia di Foligno, dove in quattro mesi, erano stati rilevati quattro distinti episodi. Grazie alle immagini di una videocamera installata dai gestori del locale, che riprendeva due soggetti intenti a ritirare denaro dal cambiamonete in questione, gli agenti sono risuciti a risalire ad uno dei due ladri, un giovane straniero incensurato residente a Foligno, subito messo sotto osservazione. Seguendo il giovane gli agenti sono riusciti a sventare l'ennessimo colpo giovedì, nel primo pomeriggio, quando il soggetto è entrato nel locale e si è avvicinato al solito cambiamonete per prelevare denaro. Perquisito, il ladro è stato trovato in possesso di una manciata di monete e di un generatore di emp, un dispositivo rudimentale che genera onde elettromagnetiche che baipassano i sistemi di sicurezza delle apparecchiature elettroniche. Nella fattispecie, l'appassionato di macchinette avvicinava il dispositivo al cambiamonete che, riconoscendo l'avvenuto inserimento della banconota, erogava l'equivalente in monete. Il giovane, che con questo stratagemma era risucito a sottrarre oltre duemila euro in quattro mesi, è stato fermato e denunciato per il furto aggravato in flagranza di giovedì pomeriggio e per il furto commesso ad aprile ripreso dalle telecamere. Sono ancora in corso le indagini del commissariato per verificare la provenienza del dispositivo elettronico usato dal giovane e per risalire al complice del furto del mese scorso. La polizia sta anche cercando di capire se esistano apparecchiature similari in giro per la città e se altri soggetti le stiano usando per compiere la stessa tipologia di furto. 

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di Annalisa Marzano

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