Foligno, il Topino esonda. Chiuse le scuole a Prato Smeraldo

Nottata di lavoro per vigili urbani e protezione civile. Difficoltà anche in diverse frazioni montane

La piena del Topino del 17 novembre 2014

La situazione ora è tornata sotto controllo, ma quella appena passata è stata una nottata non facile per Foligno ed in particolar modo per le zone nelle vicinanze del fiume Topino o comunque in diversi tratti di esso. Disagi si sono registrati in alcune frazioni montane del folignate e nel comune di Valtopina, con la piena del fiume che ha toccato i suoi massimi livelli intorno alle una di notte. Topino esondato nella zona del parco Hoffman e quindi di prato Smeraldo. Via Mameli, la strada principale del quartiere, è rimasta a lungo allagata con vigili urbani e protezione civile a lavoro piazzando dei sacchi di sabbia a ridosso delle case per evitare allagamenti nelle abitazioni. Traffico bloccato e ore di preoccupazione per gli abitanti della zona. Questa mattina, l'asilo e la scuola elementare di prato Smeraldo sono rimaste chiuse. Ma sono state diverse le abitazioni e gli edifici allagati in città e diversi i sottopassaggi chiusi. A Spello è esondato il torrente Chionarella. Nella serata di ieri a Nocera Umbra è straripato il Caldognola. Oggi pomeriggio l'Anas ha inoltre provveduto a riaprire il traffico in entrambe le direzioni all'altezza dello svincolo di Valtopina sulla strada statale 3 “Flaminia”, che era stato chiuso dopo le forti piogge. Quest'oggi il Consorzio Bonificazione Umbra ha pubblicato i millimetri di pioggia caduti nei vari comuni da domenica sino a questa mattina. A Nocera Umbra sono stati ben 92,7. A Bevagna 81, mentre a Foligno i millimetri di pioggia caduti sono stati ben 73,1. Importante il lavoro degli uomini del Consorzio, all'opera per la rimozione del materiale di deposito in gran parte del territorio. “Da una prima analisi – comunicano dalla Bonificazione Umbra – si riscontra che gran parte del reticolo consortile è andato in crisi, causando allagamenti diffusi che risultano comunque già rientrati”. Lo stesso Consorzio chiede ai proprietari di fondi agricoli di adoperarsi per una lavorazione dei terreni che agevoli il deflusso dell'acqua.

 

 

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di Redazione

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