Foligno, una nuova ed accogliente casa per i disabili

Restituiti alla comunità i locali comunali di via Vignola che ospiteranno i servizi socio-riabilitativi destinati ad adulti con disabilita e minori autistici

Inaugurazione del centro per disabili di via Vignola

Un ritorno a casa. Così è stato definito il recupero dell'immobile di via Vignola che presumibilmente a partire dall'estate tornerà ad ospitare i disabili della comunità folignate, che dopo i danni provocati dal sisma del '97 erano stati trasferiti in strutture temporanee. La palazzina accoglierà adulti con disabilità e minori con problemi di autismo. Nel complesso, una quarantina di utenti che saranno seguiti dal personale dell'Usl Umbria 2 – gestore dei servizi – e delle cooperative. A prendere vita sarà un centro diurno che offrirà servizi socio-riabilitativi, con i quali si aiuteranno tanto gli adulti quanto i minori a mantenere la loro autonomia, a migliorare le loro capacità e favorirne la socialità, rappresentando di fatto anche un supporto per le loro famiglie. IL PROGETTO – La struttura sarà divisa in due parti, indipendenti l'una dall'altra: un'ala del palazzo sarà infatti destinata ai disabili adulti; l'altra, invece, ai minori autistici. Diversamente dal passato, inoltre, gli utenti non utilizzeranno gli spazi per attività di natura fisioterapica, ma verranno inquadrati all'interno di laboratori che mirano ad incrementarne la manualità. Tra le novità anche la realizzazione di una piscina che aiuterà gli utenti a prendere sempre più familiarità con il loro corpo, ed un giardino all'interno del quale verrà creato un percorso riabilitativo ad hoc. Elementi innovativi che andranno a completare l'offerta sociosanitaria. Per la realizzazione di questa nuova struttura è stato investito un milione e 871mila euro, in gran parte stanziato dalla Regione Umbria e cofinanziato dal Comune di Foligno. A questa somma si andranno ad aggiungere altri 50mila euro, messi a disposizione dalla Usl Umbria 2 per la realizzazione di un secondo ascensore e per le ultime opere di finitura. IL SINDACO - "Aspettavamo questo giorno da tempo - ha commentato il primo cittadino Nando Mismetti - con questo ulteriore intervento si va completando il percorso di recupero di tutti gli immobili di proprietà comunale. Ci scusiamo - ha concluso - con gli utenti e le loro famiglie per averli fatto aspettare tutto questo tempo, ma finalmente abbiamo restituito loro una struttura funzionale". L'ASSESSORE FRANQUILLO - "Era uno degli aspetti a cui tenevo di più - ha dichiarato - uno dei primi impegni assunti come assessore di questa giunta. Quello di oggi rappresenta un primo passo verso la continua crescita sociale e culturale, attraverso cui diamo dignità a tutte quelle persone che devono fare i conti con la disabilità". SANDRO FRATINI - "Con questa operazione - ha spiegato intervenendo al taglio del nastro - riusciremo a dare ai nostri pazienti l'attenzione che meritano. Ci abbiamo messo tanto a far tornare agli antichi splendori questa struttura, ma ora la riabbiamo a disposizione e nelle migliori condizioni". LA PRESIDENTE - "La consegna di questo immobile simboleggia la significativa collaborazione tra Comune, proprietario dell'immobile, la Regione che ha sostenuto con i fondi del terremoto la riqualificazione della struttura, e l'Usl che si occuperà della gestione assistenziale. Chi vive la condizione della disabilità - ha proseguito - ha delle problematiche che ora potrà affrontare al meglio, grazie al supporto di una rete di servizi come questi, all'interno di un luogo di grandissima qualità architettonica.  Si dà così risposta ad una cittadinanza piena anche per quelle persone che rischiano marginalità ed isolamento. Anche questa è sanità pubblica - ha quindi concluso la presidente - e interventi di welfare che dobbiamo salvaguardare, proteggere ma anche innovare come si è fatto a Foligno".

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

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