Foligno, via del Campanile nel degrado: cittadini esasperati

Siringhe a terra, urla e schiamazzi dei bulli. Situazione non facile nemmeno nella zona di piazzetta Beata Angela, soprattutto con il calar del sole

Foligno, via del Campanile

Siringhe in terra, paura a camminare da soli dopo il tramonto e un generale senso di insicurezza dovuto a diversi fattori. Siamo nella zona di via del Campanile, pieno centro storico di Foligno. Area dove insistono Ciac (il museo di arte contemporanea), guardia medica (momentaneamente trasferita dopo il sisma nella sede del Centro di Salute del centro storico di Foligno) e, soprattutto, abitazioni e studi professionali. Da qualche tempo, lamentano diversi residenti e professionisti, c'è poco da stare tranquilli. Cosa succede? La punta dell'iceberg è sicuramente il ritrovamento di diverse siringhe sporche di sangue nell'area intorno al “nuovo” ambulatorio della guardia medica. Una situazione di disagio che, a quanto pare, sarebbe stata segnalata dagli stessi operatori. Insomma, il trasloco dal nuovo ospedale alla sede di via del Campanile pare non aver migliorato la qualità del servizio. Anzi. L'ambulatorio, per intenderci, non è dotato di un video citofono e la struttura non brilla di certo per sicurezza. Basta farsi un giro per capire. Ma torniamo ai residenti. Da qualche mese, come detto, i ritrovamenti di siringhe sono aumentati e vanno a sommarsi ad altre lamentele. Due le criticità. Innanzitutto quello che accade in piazzetta Beata Angela. Nonostante la presenza di numerose telecamere, spiegano i residenti, la zona in certi orari sembra terra di nessuno. Urla, schiamazzi e giovani bulli in azione. C'è chi invoca maggiori controlli e chi, nel frattempo, decide di passare altrove. Soprattutto quando fa buio. La situazione non migliora dalle parti del Ciac. Le lamentele sono sempre le stesse: gruppi di giovani che si radunano, in particolar modo nella zona dell'ingresso secondario del museo e si divertono come possono. In passato ci sarebbero già state delle segnalazioni di situazioni poco piacevoli e di atti di vandalismo. Anche da parte degli stessi operatori del museo. L'area, purtroppo, sconta una generale scarsità di illuminazione pubblica e questo non facilita le cose. Una situazione delicata e che, secondo i residenti, sta peggiorando. Per questo chiedono alle forze dell'ordine maggiori controlli e all'amministrazione comunale interventi di riqualificazione dell'area.

Andrea Luccioli

di Andrea Luccioli

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