Le rassicurazioni della Usl2 ai pazienti con la Peg: “Il servizio verrà svolto anche a Foligno”

Dopo la protesta degli utenti e delle loro famiglie, arriva la risposta del direttore generale Fiaschini. Sugli impianti difettosi: “Effettueremo una nuova gara”

Imolo Fiaschini

L'Usl Umbria 2 non ci sta. Riguardo alle problematiche denunciate da familiari di pazienti portatori di Peg (leggi qui), infatti, l'azienda sanitaria si toglie qualche sassolino dalla scarpa. Le lamentele, di cui si erano fatte portavoce Stefania Filipponi, Rita Santini e Vincenza Cruciani - lo ricordiamo - erano relative principalmente all’obbligo per i cittadini del Folignate di rivolgersi al San Matteo degli Infermi di Spoleto per impiantare il presidio per la sua prima sostituzione ed al fatto che in diversi casi la Peg si era rivelata difettosa. Progettato per rimanero saldo per tre mesi,infatti, il presidio tenderebbe a rompersi o a staccarsi, costringendo pazienti e familiari a vere e proprie corse al pronto soccorso. L'Usl Umbria 2, però, si difende precisando che il "disagio recato al paziente per l’impianto di un dispositivo difettoso, è assolutamente non preventivabile” e sottolineando di aver provveduto immediatamente a sostituire tutti gli strumenti difettosi, invitando la ditta aggiudicataria a verificare la qualità dei presidi forniti. L’azienda sanitaria locale avrebbe inoltre richiesto una fornitura sostitutiva senza oneri aggiuntivi ed avviato l’iter giuridico per l’eventuale applicazione di sanzioni relative all'inefficienza e ai disagi subiti. Ad ogni modo, vista l’ormai prossima scadenza della gara d’appalto, i tecnici sarebbero già al lavoro per indire il nuovo avviso per l’affidamento del servizio di fornitura della Peg, il cui criterio fondamentale sarà sicuramente la qualità degli strumenti sanitari. Riguardo alla scelta di utilizzare una Peg della durata di tre mesi - diversamente da quanto fatto dall’Usl Umbria 1 dove il presidio ha durata semestrale - l'azienda sanitaria ha precisato di aver rispettato l’esito della gara d’appalto, vinta dalle due ditte che hanno ottenuto il massimo punteggio e scegliendo tra le due quella con l'offerta economica più vantaggiosa. “Avere un dispositivo che non rimane nel corpo del paziente per molto tempo - precisano a questo proposito dall’Usl Umbria 2 - è inoltre una salvaguardia per il paziente stesso". E per quanto riguarda l’obbligo per chi vive nel Folignate di recarsi all’ospedale di Spoleto per l’impianto della Peg? Su questo fronte l’Usl Umbria 2 rassicura: “Stiamo valutando l’organizzazione di sedute dedicate all’impianto della Peg all’ospedale di Foligno in integrazione e sinergia con il San Matteo degli Infermi, così da gestire l’impianto nel territorio di residenza del paziente".

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di Silvia Cirinei

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