Municipale, il nuovo comandante rifiuta l'incarico. Mismetti: "Due strade provvisorie"

Dopo aver vinto la selezione, Stefano Guarino ci ha ripensato e non guiderà il Comando folignate dei vigili urbani. Al vaglio del Comune ci sono due soluzioni: una interna e una esterna

Stefano Guarino

Stefano Guarino non ha accettato. Il vincitore del concorso indetto dal Comune di Foligno per affidare la direzione del Comando dei vigili urbani ha rifiutato il posto che gli spettava. Il prossimo dirigente dell'area di polizia municipale non sarà dunque l'attuale comandante dei vigili urbani di Aversa, che per arrivare a Foligno avrebbe dovuto lasciare la Campania per trasferirsi in Umbria. Guarino era risultato il primo classificato nella procedura di mobilità esterna volontaria indetta dal Comune di Foligno. L'altro concorrente, Antonio Cito, aveva rinunciato al colloquio di selezione dopo aver presentato la domanda di partecipazione alla procedura. Il “no” di Guarino è arrivato in queste ultime ore, con il Comune che dovrà ora rivedere i propri piani. Già, perché l'attuale comandante Piera Ottaviani andrà in pensione il 31 dicembre. Dal 1° gennaio 2018 dunque, il ruolo sarà vacante. A fare chiarezza su cosa è accaduto e cosa accadrà è il sindaco di Foligno, intervenuto ai microfoni di Radio Gente Umbra. “Come da norma, il primo passaggio prevedeva un bando per la mobilità – afferma il sindaco Mismetti –. Avevano fatto domanda due aspiranti, di cui uno alla fine non si è presentato. L'altro è stato invece ritenuto idoneo dalla commissione e quindi poteva avere l'opportunità di accettare. Dopo essersi riservato un periodo di riflessione, per lui hanno prevalso altre valutazioni e in queste ore ha confermato di non accettare l'incarico”. Ed ora quindi cosa accadrà? “Ora si apriranno le procedure per il concorso pubblico. Sicuramente per il primo gennaio non avremmo il nuovo comandante. Vedremo quale soluzione adottare – spiega Mismetti – si potrebbe optare per una scelta interna con un ruolo ad interim affidato momentaneamente ad un dirigente comunale, oppure valutare di fare una convenzione con un Comune che ha un dirigente comandante disponibile per guidare una fase di transizione”.

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

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