Pale eoliche tra Umbria e Marche: gli ambientalisti protestano

Domenica 29 giugno la manifestazione di protesta delle cinque associazioni ambientaliste

Pale eoliche

Nessuno tocchi l'Appennino. E' questo lo slogan utilizzato da diverse associazioni ambientalistiche tra cui Italia Nostra, Wwf e Mountain Wilderness Umbria, che si sono date appuntamento dopodomani, domenica 29 giugno alle 10 a Colfiorito per protestare contro la realizzazione delle 24 torri eoliche di 110 metri ognuna volute dalla regione Marche sul monte Tologna e monte Trella. Per le associazioni firmatarie della protesta, sono diverse le motivazioni per far sentire la propria voce. Secondo le stesse infatti, il progetto comporterebbe infatti una delle più profonde trasformazioni antropiche nell'appennino umbro-marchigiano. “La sentenza del Consiglio di Stato – si legge nella nota diramata quest'oggi - costituisce la prova, se mai ce ne fosse bisogno, che la Regione Marche ha ritenuto preminente l'interesse economico su quello naturalistico, paesaggistico e sui diritti delle popolazioni a non veder alterato il proprio ambiente di vita realizzando impianti eolici incompatibili con tutto ciò. Secondo le stesse associazioni inoltre, la Regione Marche non ha applicato alcun “criterio di precauzionalità” come previsto dalla normativa europea 2011/92 EU, né la Convenzione di Århus.

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

Commenti

Ma non vi ricordate il blackout di domenica del 28 settembre 2003 (durato 3-4 giorni!) , si venne a sapere, dopo di questo infausto evento che l'Italia, non solo un pezzo, ma tutta l'Italia, attingeva energia dalle turbine idro-elettriche e a carbone della Francia! (non certo gratis!) Ma allora perché l'energia elettrica non ce la produciamo noi? In Italia abbiamo innumerevoli zone ventose in altura , perché non sfruttarle con l'eolico? Ma fatemi il piacere , dove sarà poi tutta questa deturpazione del paesaggio? Lo sapete cosa deturpa più di tutti è la vostra insensata osservazione sulla produzione di energia "PULITA". Prendiamo esempio da Germania che l'energia non la compra da nessun stato europeo!
Gli ambientalisti debbono essere solo contenti, altrimenti mi viene da pensare che sono guidati da interessi ....?!?! Le pale eoliche , non inquinano, i motori a combustione interna SI. Sarebbe proprio giunto il momento, anzi ,già passato che si pensi seriamente all'inquinamento in modo esaustivo , pertanto via con l'installazione di celle fotovoltaiche sui nostri tetti, pale eoliche, motori ad idrogeno ( già pronti dal 1998, vedi trasmissione " I Cervelloni" condotto da Bonolis) e quanto altro può essere utile alla produzione di energia pulita. Le tecnologie ci sono da anni, i nostri politici non sono pronti, fino a ieri, speriamo che i nuovi politici "giovani" riescano a ribaltare la situazione e ragionino con la mente giovanile non "inquinata" da interessi ...partitici ....economici delle proprie tasche. Lino Belloni Foligno, 29 marzo 2018

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