Papa Francesco torna a Spello per far visita alle suore di Vallegloria

Sabato mattina il Pontefice ha fatto tappa nella Splendidissima Colonia Julia prima di raggiungere Assisi per pregare sulla tomba del Poverello e firmare la sua terza enciclica

L'arrivo del Papa al monastero di Vallegloria a Spello (foto Marco Pelliccioni)

A distanza di quasi due anni dalla sua prima visita a sorpresa, Papa Francesco è tornato a trovare le suore di Vallegloria a Spello. Nella tarda mattinata di sabato 3 ottobre, infatti, il Pontefice ha varcato, a bordo di un'auto, il portone dell’antico monastero spellano, sorprendendo ancora una volta le monache clarisse e i fedeli che si sono immediatamente radunati sulla piazza di Vallegloria.

Papa Francesco ha trascorso un po' di tempo in preghiera e in dialogo con le monache clarisse urbaniste del Monastero di Santa Maria di Vallegloria prima di raggiungere Assisi per pregare sulla tomba del Santo Poverello e firmare la sua terza enciclica dal titolo “Fratelli tutti. Sulla fraternità e l’amicizia sociale”. Nella città serafica, infatti, l'arrivo del Papa è previsto nel primo pomeriggio di sabato. E sono diversi i fedeli che nonostante la pioggia, hanno atteso fuori dal portone del monastero spellano l’uscita del Pontefice per vederlo. Non solo cittadini di Spello, ma anche turisti che, appresa la notizia della presenza del Papa, hanno raggiunto la piazza su cui affaccia il convento, il primo ad essere fondato da Santa Chiara fuori da Assisi.

Al termine della sosta a Spello, il Papa è stato salutato dall’amministratore apostolico di Foligno, monsignor Gualtiero Sigismondi, dal delegato ad omnia della Diocesi monsignor Giovanni Nizzi, dal parroco di Spello don Diego Casini e dal sindaco Moreno Landrini.

LA PRIMA VOLTA - Come detto, la prima volta di Bergoglio a Spello risale al 12 gennaio 2019, quando - a sorpresa - ricambiò la visita che le suore di clausura gli avevano fatto a Santa Marta nel 2016. Anche in quell’occasione si era trattata di una visita privata, una sorta di fuori programma che si è ripetuto sabato mattina a testimoniare, ancora una volta, il forte ed intenso legame che c’è tra Francesco e le monache spellane. Alle quali, in occasione della visita a Santa Marta di quattro anni fa, aveva donato la costituzione apostolica “Vultum Dei quaerere” in rappresentanza delle claustrali di tutto il mondo.

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di Maria Tripepi

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