Più di 700 incidenti sulle principali strade umbre nel 2018: la mappa delle più pericolose

Realizzato dall’Automobile Club d’Italia, il report individua le arterie più critiche: guidano la classifica la “Tiberina” e la “Flaminia”. Maggior numero di morti sull’A1

Un incidente stradale

Sono stati 772 gli incidenti stradali registrati sulla rete viaria principale dell’Umbria nel 2018. Di questi, 578 hanno interessato le principali arterie della provincia perugina, mentre 194 quelle del Ternano. Ben 22 gli scontri mortali tra le due province (14 nel Perugino, 8 nel Ternano) con 24 decessi complessivi (16 nel Perugino, 8 nel Ternano), mentre i feriti sono stati in totale 1.207 (907 nel Perugino, 300 nel Ternano).

I numeri sono quelli forniti dall’Automobile Club d’Italia attraverso il report “Localizzazione degli incidenti stradali” che viene redatto annualmente e grazie al quale è possibile individuare le strade più pericolose che attraversano l’intero territorio nazionale. Umbria compresa. Nel Cuore verde d’Italia l’arteria su cui si è registrato il maggior numero di incidenti nel corso del 2018 è stata la statale 3 bis “Tiberina” con 140 scontri, di cui due mortali con due decessi, mentre 203 sono stati i feriti nel corso dei 12 mesi. Segue la statale 3 “Flaminia” con 84 incidenti. Tre quelli mortali con 5 decessi. Lungo quest’arteria, invece, i feriti sono stati 153. Terzo posto di quest’infausto podio, invece, per il raccordo autostradale Perugia-Bettolle, dove gli incidenti sono stati 72. Nessuno scontro mortale registrato, in compenso però ben 94 feriti. L’arteria in cui si è registrato il maggior numero di morti, invece, è risultata essere l’A1 nel tratto umbro di Orvieto con quattro decessi.

Andando ad analizzare la situazione lungo le strade in cui è ricompreso anche il territorio folignate, oltre alla “Flaminia” si annoverano la statale 75, la vecchia e nuova Val di Chienti. Lungo la Centrale Umbra, ossia la statale 75, i sinistri nel 2018 sono stati 41, di cui uno mortale. Un solo decesso e 73 feriti. Il vecchio tracciato della statale 77 ha invece fatto registrare otto incidenti, nessuno dei quali mortale, mentre i feriti sono stati 20. Infine la nuova Val di Chienti, dove si è registrato un solo sinistro con un solo ferito.

Guardando al Folignate, il tratto più critico per ciò che riguarda la “Flaminia” è quello tra i chilometri 148 e 149 nella zona di Sant’Eraclio con tre incidenti nel 2018: nessun morto, sette i feriti; e quello tra i chilometri 157 e 158 in direzione Ponte Centesimo con cinque feriti. Bollino rosso anche per due tratti della “Centrale Umbra”, tra i chilometri 21 e 22 e 23 e 24, ossia tra Spello e l’uscita di Foligno Nord, con sei sinistri complessivi per un totale di otto feriti.

Bollino giallo, invece, per il tratto tra il chilometro 20 e 21 della statale 75 con due incidenti e quattro feriti. Per quanto riguarda la “Flaminia”, invece, due gli incidenti lungo i chilometri 150 e 151 all’altezza di Carpello, 153 e 154 all’imbocco in direzione Nocera Umbra e all’altezza di Vescia per un totale di otto feriti.

Un solo incidente nel corso del 2018, infine, per la statale 75 tra i chilometri 19 e 20 e 22 e 23 con quattro feriti, tra i chilometri 147 e 148 in prossimità di Sant’Eraclio con un ferito. Maggiore invece l’incidenza lungo la nuova e la vecchia Val di Chienti. I tratti interessati sono stati quelli tra i chilometri 1 e 2, 3 e 4 , 6 e 7, 9 e 10, 13 e 14, 26 e 27 del vecchio tracciato, su ognuno dei quali si è registrato un incidente per un totale di sei sinistri e dodici feriti. Un solo incidente, invece, lungo la nuova Val di Chienti, all’altezza di Cesi con un solo ferito.

Logo rgu.jpg

di Maria Tripepi

Aggiungi un commento