Propulsore per il territorio, spinta futura per il lavoro: la Fondazione Carifol festeggia 25 anni

Dal pomeriggio alla sera, un sabato di festa per palazzo Cattani. Il presidente Bartolini: "Pronti ad impegnarci maggiormente sulla povertà diffusa e disoccupazione giovanile"

Il convegno per i 25 anni della Fondazione Carifol

“Siamo pronti a concentrarci ancora di più sulla povertà diffusa e sulla disoccupazione, soprattutto giovanile”. E' questa la sfida che la Fondazione Carifol propone al territorio. Nel giorno dei festeggiamenti dei suoi 25 anni di vita, l'Ente di palazzo Cattani rilancia il suo ruolo di propulsore per il tessuto economico e sociale del folignate e lo fa attraverso le parole del suo presidente, Gaudenzio Bartolini. “La povertà diffusa e la disoccupazione sono due problemi collegati – ha detto nel corso dell'incontro svoltosi a palazzo Trinci – continueremo a sostenere le associazioni di volontariato, ma punteremo maggiori sforzi sul versante della disoccupazione, un problema che deve essere prioritario per tutte le istituzioni”. Il pomeriggio è stato aperto da un emozionante video, che ha ripercorso l'attività della Fondazione attraverso i volti di coloro che materialmente usufruiscono dei suoi contributi e che si impegnano nelle varie realtà oggetto di sostegno. In 25 anni di attività, sono stati erogati oltre 31 milioni di euro, con 2600 pratiche espletate. Attualmente, il valore del patrimonio è quantificabile in oltre 90 milioni di euro. Nel suo discorso, Bartolini ha più volte sottolineato l'importanza delle associazioni e del volontariato, che riescono a mandare avanti diversi settori della società. “L'unico obiettivo è sempre e solo stato quello della crescita e della tutela della persona – ha invece affermato il segretario Cristiano Antonietti -. Auguro che questa attività possa proseguire in futuro in maniera efficace”. Dell'immenso bene comune - questo lo slogan lanciato alla fine del video – ha parlato anche il sindaco di Foligno, Nando Mismetti. “Quest'anno celebriamo due importanti ricorrenze: c'è un forte collegamento tra i venti anni dal terremoto di Umbria e Marche e i 25 anni della Fondazione – ha rimarcato il primo cittadino – ovvero il processo di rinnovamento della città. Un lungo percorso – ha proseguito Mismetti – caratterizzato dalla sinergia tra le due istituzioni, ma sempre con la distinta autonomia. Togliamoci il lamento folignate, questa è una città culturalmente viva”. Il vescovo di Foligno, Gualtiero Sigismondi, ha voluto mettere a fuoco il concetto di reciprocità, rimarcando come il servizio della Fondazione Carifol risponde perfettamente a questo criterio. Nel suo intervento, il vescovo ha riportato anche una riflessione dell'economista Luigino Bruni: “Quando sta male un povero – ha detto Sigismondi – sta male tutta la città”. La storia della Fondazione Carifol ma, più in generale di tutte le Fondazioni, è stata ripercorsa da Vincenzo Marini Marini, vicepresidente Acri. Per quanto riguarda la strada percorsa da palazzo Cattani, gran parte è stata fatta grazie all'ex presidente Alberto Cianetti, che ha guidato l'Ente per ben 20 anni. “Non è facile descriverli in pochi minuti – ha affermato – ma devo dire che c'è stato un periodo, intorno al 1999/2000, foriero di grandissime preoccupazioni. Fummo chiamati – ha proseguito – a decidere il futuro della Fondazione, vendendo il capitale di maggioranza della Cassa di Risparmio. Quella scelta è stata premiata”. Al convegno del pomeriggio, sabato sera seguirà poi il concerto al “San Domenico” con l'orchestra di Vienna. Un appuntamento che l'Ente ha voluto regalare alla città.

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di Redazione

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