Riapertura scuole, controlli fuori dagli istituti per evitare assembramenti

Prefettura e questura hanno definito la strategia d’azione per il ritorno in aula in piena sicurezza degli studenti delle superiori. Attenzione anche sul trasporto pubblico

Banchi di scuola

In vista della riapertura delle scuole secondarie di secondo grado in calendario per lunedì 25 gennaio, in Umbria è stata definita la strategia d’azione per un ritorno in aula in piena sicurezza. Strategia che ha preso forma a seguito del vertice del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto, Armando Grandone, e in virtù anche della riunione tecnica che si è tenuta nella mattinata di sabato 23 gennaio, coordinata dal questore Armando Gradone.

Missione, vigilare attentamente su eventuali possibili situazioni che potrebbero dare origine ad assembramenti non solo intorno ai plessi scolastici prima e dopo lo svolgimento delle lezioni, nelle fasi di entrata ed uscita degli alunni ma anche nelle stazioni ferroviarie, nei terminal di arrivo e partenza degli autobus e in tutti i luoghi di ritrovo abituale dei giovani.

L’attività di vigilanza sarà garantita da pattuglie dedicate, coadiuvate anche da personale della protezione civile, che oltre ad assicurare l’insorgenza di eventuali assembramenti verificheranno il corretto uso dei dispositivi di protezione. Durante il servizio, dunque, il personale operante effettuerà anche specifici controlli all’interno degli autobus al fine di verificarne, con la collaborazione di personale addetto al controllo messo a disposizione da Bus Italia nelle fermate di arrivo e partenza più a rischio assembramenti, la corretta capienza. Il questore ha raccomandato a tutti i funzionari e comandanti la massima attenzione nell’espletamento del delicato servizio.

“Abbiamo un compito importantissimo – queste le parole di Armando Gradone – quello di collaborare alla riapertura delle scuole in massima sicurezza. Sono sicuro - ha concluso - che riusciremo ad espletarlo al meglio con la consueta dedizione e con il consueto buon senso”.

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di Redazione

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