Ricostruzione, la denuncia di Barbarito: “Bastardo senza scuola da due anni”

Dopo la demolizione dell’immobile lo scorso anno, non sono ancora partiti i lavori della nuova struttura. Il consigliere: “Certezze anche sui materiali”

Le operazioni di demolizione della scuola primaria di Giano

Ennesimo caso di ritardo dei lavori per le ricostruzioni post sisma, e questa volta  succede a Bastardo. A distanza di due anni dagli eventi sismici del 26 e 30 ottobre 2016 e a meno di due mesi dall'inizio dell'anno scolastico, i bambini della frazione di Giano dell'Umbria non hanno ancora una scuola. Nonostante il vecchio edificio scolastico sia stato demolito più di un anno fa, i lavori non accennano a partire e i piccoli alunni della scuola primaria rischiano di esser costretti a raggiungere plessi secondari, con conseguenti e numerosi disagi. Parole dure da parte del capogruppo di Centrodestra per Giano, Jacopo Barbarito, che ha così commentato la vicenda. “Il cantiere della scuola primaria di Bastardo, inserita tra quelle da ricostruire dopo il sisma del 2016 da parte del Dipartimento nazionale della Protezione civile, è ancora al palo, malgrado la demolizione del vecchio edificio sia stata ultimata ormai da un anno. L’amministrazione comunale deve attivarsi affinché i lavori inizino quanto prima, come stanno facendo altri Comuni, senza rimanere con le mani in mano”. Una questione delicata, in quanto i primi a pagare le conseguenze di questi ritardi sono proprio i bambini. “Il cantiere è stato consegnato alla ditta aggiudicataria dell’appalto da settimane, ma di questo passo l’opera rimarrà una chimera e i bambini, trasferiti in altri plessi, continueranno a subire i disagi riscontrati in questi due anni. È essenziale che l’amministrazione si attivi presso la Protezione civile e il governo, se necessario, per conoscere i motivi di questi ritardi e non accontentarsi di futili motivazioni", ha dichiarato Barbarito. Ma l'attenzione, secondo il capogruppo di Centrodestra per Giano, va posta anche sulla ricerca del materiale di ricostruzione della scuola. "E' altresì necessario prevedere da subito anche un piano per reperire i fondi o il materiale utile ad allestire il nuovo plesso, dal momento che sarebbe il colmo avere una scuola nuova, sicura e moderna con materiale didattico vecchio di anni. A tal proposito – conclude Barbarito – ho presentato un’interpellanza per conoscere le intenzioni dell’amministrazione a riguardo, al fine di ridurre al minimo i disagi patiti dai bambini e accelerare il processo che, finalmente, darà una scuola sicura e funzionale al centro urbano più grande del nostro territorio”.

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di Silvia Cirinei

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