Rifiuti abbandonati, l’ira dei folignati contro gli incivili: “Vergognatevi”

Ad essere interessato dal fenomeno l’intero territorio comunale, come segnalato da più parti. E in centro spunta anche qualche cartello di protesta

Il cartello apparso in via Colomba Antonietti

Folignati indignati per quella che sta diventando una pratica sempre più comune, ossia l’abbandono incontrollato dei rifiuti da parte di cittadini che sembrano non volerne proprio sapere di rispettare le regole del vivere civile. E così, alle tante segnalazioni che quotidianamente vengono fatte anche sui social, con tanto di foto e localizzazione della discarica a cielo aperto di turno, c’è chi ha deciso di scrivere nero su bianco, per strada e nei vicoletti, che certe cose non si fanno.

Accade in via Sant’Andrea, traversa di via Palestro, nel cuore del centro storico di Foligno, dove qualche residente ha pensato di attaccare un cartello con su scritto “Vietato depositare rifiuti. Telecamere attive”. Stessa storia nella vicina via Colomba Antonietti. In questo caso il messaggio lasciato da chi abita nella strada che costeggia il palazzo comunale è più duro. “Gli zozzoni - recita il cartello - sono pregati di portare l’immondizia sotto le proprie abitazioni. Vergognatevi”. Scritte di malcontento che si vanno ad affiancare ai più consueti cartelli di divieto di scarico, nella speranza di smuovere le coscienze di chi è poco avvezzo alla raccolta differenziata.

A delinearsi è, per molti cittadini, più un problema culturale che non di funzionamento del sistema di raccolta di rifiuti da parte della Valle Umbra Servizi, anche se c’è chi lamenta pure il mancato svuotamento dei cassonetti in alcune aree della città. Tornando, però, al fenomeno degli abbandoni, ad essere interessato sembra essere l’intero territorio comunale. Oltre alle già citate vie del centro storico, infatti, segnalazioni arrivano anche dalla prima periferia, con riferimento alle zone dell’Agorà, del San Magno e della Paciana, ai quartieri di Prato Smeraldo e Sportella Marini, alle frazioni di Borroni e Belfiore.

Ad accomunarle il rinvenimento continuo e diffuso ai bordi delle strade, a ridosso di abitazioni o in piccole radure. Cosa viene abbandonato? Di tutto. Dai materassi agli elettrodomestici, dai cartoni alla plastica, dal vetro alle lattine, solo per citare quelli ben visibili e senza entrare nel merito di quelli contenuti all’interno dei numerosi sacchi neri depositati dappertutto. 

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di Maria Tripepi

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