Rifiuti abbandonati, monitoraggio in via Piave, Sportella Marini e viale Firenze

Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte di Comune e Valle Umbra Servizi per contrastare un fenomeno che non sembra arrestarsi e che interessa l’intero territorio

I rifiuti in via Montello (foto Vissani)

Prosegue a Foligno l’attività di monitoraggio sul territorio per scongiurare l’abbandono dei rifiuti. Negli scorsi mesi, infatti, la Valle Umbra Servizi aveva annunciato controlli a tappeto a partire dalla zona di via Piave. Da allora, però, ad esser state passate al setaccio sono stati anche il popoloso quartiere di Sportella Marini ed alcune traverse di viale Firenze. Obiettivo prioritario del progetto, che ha visto Valle Umbra Servizi e Comune di Foligno lavorare a braccetto, è stato quello di individuare tutte quelle utenze che non si avvalevano del servizio di raccolta differenziata. I numeri al momento non si conoscono, ma - come detto - un primo screening è stato fatto. “Si tratta di un’attività - spiegano dall’Area governo del territorio del Comune di Foligno - su cui riponiamo molte aspettative per contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti”. Un fenomeno che, come viene denunciato quasi quotidianamente ormai, non sembra volersi arrestare. E così, ogni giorni si moltiplicano le foto di denuncia da parte di cittadini che lamentano situazioni di incuria e degrado ad opera di ignoti. Rifiuti lasciati in ogni dove, dai vicoletti del centro storico alla passeggiata che costeggia il fiume Topino, solo per citarne alcuni. Piccole discariche a cielo aperto che fanno il paio con quelle che si trovano al di fuori delle aree urbane e cioè, là dove si pensa possano passare inosservate. Ma così non è. Anche perchè negli scorsi mesi proprio il Comune di Foligno aveva avviato una sorta di censimento delle zone trasformate in discariche a cielo aperto, incaricando poi la Valla Umbra Servizi di procedere con la bonifica. Bonifica che si dovrebbe concludere, secondo quanto si apprende, entro il prossimo mese di gennaio, quando cioè tutte le quaranta aree degradate segnalate dal Comune dovranno essere definitivamente ripulite. “Si tratta di un’attività comunque complessa - proseguono dall’Area governo del territorio - perché spesso e volentieri dopo l’intervento della Valle Umbra Servizi, si torna punto e a capo con nuovi abbandoni di rifiuti”. Contro i quali si ricorre anche all’utilizzo di fototrappole, sia in un’ottica di verifica diretta e repressione sia come deterrente per scoraggiare il fenomeno. Fenomeno che, come detto, non sembra arrestarsi. “Difficile prevederne una riduzione se non nel lungo periodo con un’azione di educazione continua ed incisiva” sottolineano dall’Area governo del territorio. Maggiore ottimismo, invece, traspare sul fronte delle utenze non ancora servite. “Occorre capire i motivi del non utilizzo del servizio - concludono - e regolarizzare la situazione. Un allineamento delle banche dati di Comune e Vus, infine, consentirebbe un’azione puntuale più efficace”.

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di Maria Tripepi

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