Rifiuti abbandonati, quaranta discariche abusive a Foligno. In un anno 216 multe

Nel 2019 previsto un leggero aumento della Tari, per far fronte all'inesigibilità di alcuni pagamenti. L'assessore Cristina Grassilli: "In arrivo un'isola ecologica mobile"

Cristina Grassilli

Sono ben 40 le discariche a cielo aperto individuate a Foligno nel 2018. Il Comune ha infatti censito tutte le aree in cui, nel corso degli ultimi dodici mesi, sono stati abbandonati rifiuti, come spiegato dall’assessore alle politiche ambientali, Cristina Grassilli, intervenuta ai microfoni di Radio Gente Umbra. “In questi siti il conferimento è reiterato - ha spiegato - per questo motivo abbiamo tenuto alta l’attenzione, lavorando anche con l’ausilio delle fototrappole”. Fototrappole che, nelle prossime settimane, aumenteranno. Sono, infatti, in arrivo due nuove apparecchiature con cui il Comune cercherà di arginare ulteriormente la piaga dell’abbandono dei rifiuti. Tra le criticità riscontrate nell’ultimo anno anche l’errato conferimento, che nel 2018 ha portato all’elevazione di 216 sanzioni.

Nonostante ciò, comunque, Foligno è in linea disposizioni della normativa nazionale. “Negli ultimi sei o sette anni - ha dichiarato a questo proposito l’assessore Grassili - siamo passati dal 25 per cento alla soglia del 65 per cento imposta dalle legge nazionale. Siamo in linea - ha aggiunto - anche se leggermente in ritardo. Rispetto all’Ambito 3, di cui facciamo parte insieme a Spoleto e all’area della Valnerina, dove la percentuale si attesta sul 50 per cento, noi siamo ampiamente al di sopra e ci possiamo ritenere soddisfatti”.

Numeri soddisfacenti, dunque, per l’amministrazione Mismetti che, anche per il 2019, manterrà stabile o quasi la Tari. “Ci sarà un lievissimo aumento - ha dichiarato Cristina Grassilli - dovuto all’inesigibilità”. Entro la fine dell’anno il Comune conta di chiudere il ciclo della raccolta domiciliare dell’organico, mentre attraverso un cofinanziamento dell’Auri la città della Quintana verrà dotata di un’isola ecologica mobile, a disposizione dei cittadini, soprattutto delle fasce anziane della popolazione.

Sempre sul fronte ambientale, inoltre, nell’ultima seduta il consiglio comunale ha approvato il progetto definitivo del centro di riuso volta ad incentivare l’economia circolare, che sorgerà nella zona industriale della Paciana, come estensione dell’attuale isola ecologica. Fissata entro fine marzo, invece,  la data ultima prima che il biogas prodotto nel biodigestore entri finalmente in rete. E proprio la struttura di Casone nel mese di aprile spalancherà le proprie porte ai cittadini che vorranno visitarlo e capire come funzione l’impianto che in fase di realizzazione aveva fatto discutere e non poco.

Questo, dunque, quanto emerso nel corso della conferenza di bilancio tenuta dall’assessore Grassilli, intervenuta anche sulle attività di monitoraggio ambientale sia per quanto riguarda le falde acquifere che l’acqua.

Ma Cristina Grassilli ha tra le sue deleghe anche quelle alla cooperazione ed alla comunicazione. Sul primo fronte sono tre i progetti attualmente in atto, che vedono il Comune di Foligno in prima linea in Bolivia ed in Palestina con azioni volte all’inclusione delle fasce sociali svantaggiate. Per quanto riguarda, invece, la comunicazione l’assessore Grassili ha ricordato il restyling del sito e la nascita di un’app del Comune e della pagina Facebook. 

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di Maria Tripepi

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