Rifiuti, continuano i disagi tra mancati ritiri e balconi diventati “discariche”

Non si placano le polemiche nella città di Foligno sul fronte della differenziata. Diverse le criticità segnalate dai residenti sia in centro che nelle periferie

La foto scattata da un utente Facebook a Borroni

Il sistema di raccolta differenziata dei rifiuti continua a far storcere il naso ai folignati. Si susseguono senza sosta, infatti, le segnalazioni di mancati ritiri in diverse zone del territorio comunale. Mastelli che rimangono per giorni fuori da abitazioni e condomini prima di essere svuotati dagli operatori. Una situazione che per molti è diventata insostenibile, come riportato con sempre maggiore frequenza sui social, dove il dibattito appare più acceso che mai. Soprattutto dopo che, negli scorsi giorni, in molti si sono visti recapitare il saldo per la Tari 2022. A fronte di un incremento dell’imposta, infatti, in tanti lamentano una scarsa qualità del servizio che, lo ricordiamo, recentemente è stato anche al centro di una riorganizzazione da parte della Valle Umbra Servizi. Lo scorso 3 ottobre, infatti, in quella che l’azienda ha individuato come “Foligno ovest” è partito un nuovo servizio che prevede, calendario alla mano, il ritiro di indifferenziata, carta e plastica due volte al mese, mentre per l’organico si è scesi da tre a due passaggi settimanali. Un modello che nel giro di qualche settimana, come anticipato dalla stessa Vus, verrà esteso anche all’altra parte di città, la cosiddetta “Foligno est”. Un cambio di marcia che per i vertici della partecipata punta ad un miglioramento del servizio ma che, come detto, per ora non trova concordi molti cittadini. Diversi dei quali si dicono pronti anche a mettere in atto azioni forti per far sentire la loro voce. E così c’è chi, tra i tanti, propone una manifestazione davanti al Comune per richiamare l’attenzione degli amministratori e chi, invece, si dice pronto a non pagare la tassa sui rifiuti come forma di protesta. Dal centro storico alla periferia, i disagi segnalati sono tanti, in molti casi accompagnati anche da fotografie che ben descrivono l’attuale situazione. La protesta corre lungo un doppio binario: da una parte il mancato ritiro della spazzatura nei giorni deputati al passaggio degli operatori seguito da apposita segnalazione alla Vus; dall’altra il disagio di chi considera la riduzione dei passaggi, prevista dal nuovo modello, poco rispondente alle esigenze dei cittadini, costretti - spiegano in diversi - a trasformare balconi e terrazzi in “discariche” in attesa del giorno deputato al conferimento dei rifiuti. A preoccupare, di conseguenza, è anche la questione igienica. Su questo fronte c’è stato anche chi ha segnalato la presenza di topi fuori dalle abitazioni, attratti dalla presenza dell’organico, soprattutto quando questo finisce con il rimanere per strada intere giornate.

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di Maria Tripepi

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