Il saluto di Foligno a Manlio Marini: lunedì la cerimonia in Comune

A poche settimane dalla sua partenza, l’ex sindaco sarà ricevuto nella sala del consiglio da Stefano Zuccarini e dalle autorità civili, militari e religiose

Manlio Marini

A poche settimane dalla partenza per Pistoia, città nella quale l’ex sindaco Manlio Marini andrà a vivere insieme alla moglie dopo un’intera vita trascorsa a Foligno, la città si prepara a tributargli il suo saluto.

L’iniziativa porta la firma dell’amministrazione comunale che ha organizzato per la mattinata di domani, lunedì 20 gennaio, un’apposita cerimonia a palazzo Orfini Podestà. L’appuntamento è alle 11 nella sala del consiglio comunale, dove l’ex primo cittadino sarà ricevuto da Stefano Zuccarini e dal presidente della massima assise cittadina, Lorenzo Schiarea.

“Quando abbiamo saputo che l’ex sindaco Manlio Marini si sarebbe dovuto trasferire fuori Foligno - ha commentato Zuccarini - abbiamo subito pensato ad organizzare una manifestazione di pubblico tributo. È giusto - ha così proseguito l’attuale primo cittadino è giusto che sia celebrato al meglio, nella sala del consiglio comunale”. Per l’occasione il sindaco Zuccarini ha chiamato a raccolta l’intera squadra di assessore e tutti i consiglieri comunali, ma non solo. A ricevere l’invito del primo cittadino anche il vescovo folignate, monsignor Gualtiero Sigismondi, gli ex sindaci e amministratori e le autorità civili, militari e religiose. “Per un’occasione - ha concluso Stefano Zuccarini - che sia tanto partecipata quanto sentita”.

Manlio Marini - lo ricordiamo - oltre ad essere stato sindaco di Foligno per due legislature, dal 1993 al 1995 prima e dal 2004 al 2009 poi, è stato anche presidente e membro di numerose associazioni cittadine. “Di errori ne avrò fatti tanti, - aveva dichiarato poche settimane fa in un’intervista di commiato rilasciata alla Gazzetta di Foligno ripensando al suo percorso - però, di una cosa sono convinto: ho fatto tutto non per ambizione personale ma per servizio. A nessuno di quegli incarichi mi sono candidato, mi hanno sempre scelto gli altri - aveva quindi concluso -. Poi, se ho fatto bene o male è un altro discorso”.

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di Redazione

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