San Lorenzo, tutti col naso all'insù. I consigli e i punti migliori del territorio per vedere le stelle

Intervista a Roberto Nesci, presidente dell'associazione astronomica folignate Antares: “Prendetevi più tempo possibile per questa serata speciale”. A Montefalco lezione astronomica

La via Lattea visibile dalla palude di Colorito (foto Vissani)

Occhi all’insù, pronti a esprimere i desideri di un’estate e di una vita. La notte di San Lorenzo è consuetudine ma anche una dolce tradizione per tutti coloro che amano passare una serata con gli occhi al cielo ad osservare lo spettacolo delle meteore. La notte delle stelle cadenti è la notte dove tutti si scoprono amanti della natura e dell’astronomia. Una notte dove basta un plaid, la giusta compagnia e la voglia di passare alcune ore a testa all’insù per dimenticare le ansie e lo stress di tutti i giorni. Ma per i curiosi che vogliono conoscere più approfonditamente questo argomento iniziamo con il dire che una "stella cadente" non ha niente a che fare con una vera stella. Le scie luminose sono causate da minuscoli pezzettini di polvere e roccia detti meteoriti che cadono dallo spazio nella nostra atmosfera e che chiaramente bruciano per attrito. L'effimera traccia di luce della meteoroide che brucia produce quella che viene detta una "meteora", chiamata comunemente "stella cadente". Questi eventi vengono detti "piogge meteoriche" e avvengono quando la Terra, nella sua orbita intorno al Sole, attraversa delle regioni in cui sono concentrati dei detriti rocciosi lasciati per esempio da una cometa in orbita attorno al Sole. Queste piogge meteoriche vengono chiamate con il nome della costellazione dalla quale sembrano provenire e nel caso del più classico periodo di San Lorenzo, parliamo delle Perseidi che ovviamente hanno come data simbolo il 10 agosto ma che è possibile vederle dalla fine di luglio fino al 20 agosto con una frequenza massima registrata tra il 12 e 13 agosto. Si chiamano Perseidi perché sembrano provenire dalla costellazione di Perseo. Ma dove possono essere viste le “stelle cadenti” nelle nostre zone? Fortunatamente in Umbria siamo provvisti di situazioni adatte alla visione notturna di stelle e pianeti. “Il consiglio maggiore per chi volesse passare una bella serata – dichiara Roberto Nesci, presidente dell’associazione astronomica Antares di Foligno - è andare in alto per essere sgombri da inquinamento atmosferico, sdraiarsi in un posto riparato e far abituare gli occhi all’oscurità. Per i luoghi direi i monti delle Brunette, tutta la zona intorno a Colfiorito con i vari Monte Trella, monte Orve, i monti sopra i piani di Ricciano, il Subasio e la montagna folignate in genere. Noi con l’associazione Antares saremo presenti a Montefalco con i nostri telescopi dalle 21 fino alle 24 per mostrare gratuitamente, a chi lo vorrà, Saturno. Il pianeta sarà ben visibile e insieme ad altre stelle, realizzeremo anche una piccola lezione divulgativa sull’osservazione astronomica. Considerate che siamo in luna calante – prosegue Nesci - quindi siamo anche disturbati dalla luce della luna, ma la bellezza di una notte del genere è anche questa: prendere più tempo possibile – conclude - per ammirare ciò che di più bello ci offre il paesaggio quindi per una sera e qualche desiderio in più è ammesso fare anche più tardi del previsto”.

Alessio Vissani

di Alessio Vissani

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