San Michele Arcangelo, la polizia celebra il suo patrono: “Il vero potere è il servizio”

Foligno ha ospitato, nella pro cattedrale della Madonna del Pianto, i festeggiamenti per il protettore degli agenti. Il vescovo Sorrentino: “In chi perseguite c'è sempre il germe del bene”

Il questore Giuseppe Bellassai durante le celebrazioni a Foligno

“Il vero potere è il servizio. Bisogna avere cura di ogni persona, specialmente dei più deboli”. Cita papa Francesco il questore di Perugia, Giuseppe Bellassai, per ricordare ai suoi uomini l'importanza di indossare la divisa. La stessa che svettava con fierezza all'interno della pro cattedrale della Madonna del Pianto, luogo scelto per celebrare il patrono della polizia di Stato, San Michele Arcangelo. Nel giorno in cui ricadono i festeggiamenti per il loro protettore, i poliziotti della provincia di Perugia hanno scelto Foligno come sede per omaggiarlo. A celebrare la Santa Messa è stato il vescovo di Foligno e Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, monsignor Domenico Sorrentino. Ricordando il significato del nome Michele – chi è come Dio -, il presule ha rimarcato ai tanti intervenuti come il Signore non si stanca mai di cercarci, “anche di fronte ai nostri crimini e alle nostre fragilità”. Ed è proprio per questo che monsignor Sorrentino ha invitato la polizia a non dimenticare mai l'importanza di far andare di pari passo giustizia e misericordia. “In quelle persone che perseguite – ha detto il vescovo – rimane sempre il germe del bene. Insieme alle vostre manette lasciate anche un vostro sorriso, come padri di creature che hanno sbagliato ma che non devono perdere la speranza. Come un padre che riprende il figlio, ricordate a chi sbaglia che nulla è perduto per sempre. La spada di San Michele – ha concluso monsignor Sorrentino – è spada di giustizia ma anche di misericordia”. E se “la storia è piena di mistero del male” ha affermato il vescovo folignate, “gli angeli sono i nostri accompagnatori e lo sguardo di Michele è sempre rivolto verso l'immenso Dio dell'universo”. Durante l'omelia, monsignor Sorrentino non si è dimenticato nemmeno di far riferimento ai tanti assurdi mali che ancora oggi stanno colpendo la nostra Terra, come la guerra alle porte d'Europa. Del conflitto in Ucraina, così come della lotta alla pandemia, ha fatto riferimento anche il questore Bellassai durante il discorso conclusivo. “Gli uomini difettano di memoria – ha rimarcato il questore -. L'oblio a volte ci permette di sopravvivere, altre subdolamente ci fa dimenticare quello che non dovremmo dimenticare, facendoci cadere negli errori del passato. Appena usciti dalla gravità della pandemia, ecco gli orrori della guerra. È possibile – si è chiesto il questore – che gli esseri umani tramino contro se stessi?”. Così, per ricacciare le tenebre e aggrapparsi alla speranza, il questore Giuseppe Bellassai ha sottolineato l'importanza del patrono San Michele Arcangelo, “che continua lucidamente a indicarci la via maestra. Rimaniamo fedeli al suo esempio. La polizia è sempre stata e sarà in prima linea per aiutare soprattutto i più deboli. La nobiltà del nostro ruolo deve darci la forza per continuare ad esserci sempre, facendosi prossimi agli altri”. Oltre ai sindaci della provincia di Perugia, tante le autorità presenti alle celebrazioni. Dal prefetto Armando Gradone al procuratore Raffaele Cantone, passando per i presidenti dei tribunali di Perugia e Spoleto, Mariella Roberti e Alessandro Cannevale. In prima fila anche la presidente dell'Umbria, Donatella Tesei. Al termine della celebrazione, il questore Bellassai ha omaggiato il vescovo Sorrentino con un'immagine di San Giuseppe. A monsignor Giuseppe Bertini, concelebrante insieme a don Emanuele Bolognino, è stata donata una pianta d'ulivo. Emozionante anche il momento in cui i bambini della cooperativa “La Locomotiva” di Foligno hanno consegnato al questore di Perugia un loro dono, per ringraziarlo del piacevole incontro avvenuto lo scorso giugno nel commissariato di Foligno. I bambini della primaria di Colfiorito hanno invece omaggiato le autorità presenti con altri piccoli doni realizzati per l'occasione. Prima di congedarsi, uno dei piccoli studenti ha letto un pensiero sulla fratellanza, terminando tra gli applausi dei presenti. La cerimonia folignate è stata anticipata, alle 8, dalla deposizione in Questura di un omaggio floreale alla statua di San Michele Arcangelo, proclamato patrono della polizia di Stato il 29 settembre 1949, da papa Pio XII.

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

Aggiungi un commento