Sisma, più di mille le persone assistite in Valnerina. Dalla Regione i primi aiuti alle imprese

Slittano i sopralluoghi alle abitazioni private. Le prime verifiche di agibilità sono previste per la settimana prossima, anche se qualche intervento potrebbe partire venerdì

Danni causati dal sisma a San Pellegrino di Norcia

È salito a 1.072 il numero di persone assistite in Umbria, dalla protezione civile, dopo il sisma che ha colpito il Centro Italia lo scorso 24 agosto. Il dato fa riferimento alla notte tra domenica e lunedì, a poche ore di distanza dall’ultima forte scossa, di magnitudo 4.4, avvertita in Valnerina proprio mentre monsignor Renato Boccardo officiava la santa messa negli impianti sportivi di Norcia. Ad aumentare anche il numero di posti letto messi a disposizione dei cittadini, passati da 1.118 agli attuali 1379. Numeri, che sono stati resi noti dal Centro funzionale di protezione civile della Regione Umbria, che parla anche di 360 pasti erogati sia a pranzo che a cena e di 115 volontari impiegati nell’allestimento e gestione delle aree di accoglienza disseminate tra i vari Comuni interessati dal sisma. I SOPRALLUOGHI - E mentre da un lato si continua a dare assistenza agli sfollati, dall’altro sono iniziati i primi sopralluoghi agli edifici strategici ed alle scuole al fine di individuare i danni provocati dal terremoto. Nella giornata di martedì 30 agosto, inoltre, dovrebbero prendere il via gli interventi di messa in sicurezza del campanile di San Pellegrino e della chiesa di Frascaro. Mentre per quanto riguarda le verifiche di agibilità nelle abitazioni private occorrerà attendere ancora qualche giorno. Secondo quanto previsto dal Dicomac, infatti,i controlli dovrebbero prendere il via la prossima settimana, anche se nel Cuore verde d’Italia qualche sopralluogo potrebbe partire già il prossimo venerdì. IL SOSTEGNO ALLE IMPRESE - Intanto arrivano i primi provvedimenti della Giunta regionale per far fronte alle emergenze del terremoto. L'esecutivo di Palazzo Donini ha infatti approvato i primi atti con cui intende dare risposta, in primis, al tessuto economico della Valnerina, ed in particolare dei Comuni maggiormente colpiti, ossia Norcia, Cascia, Preci e Monteleone di Spoleto. Si tratta, nello specifico, di misure a sostegno del sistema delle imprese e alle attività economiche che hanno subito danni. Tre le tipologie previste, in funzione della diversa tempistica di attivazione. Rientrano tra le misure di immediata o breve applicazione: la sospensione di imposte e tasse di competenza regionale, l’accesso al credito, interventi di riassicurazione a favore di consorzi fidi e cooperative artigiane di garanzia, l’attivazione di un coordinamento con l’Abi regionale per ciò che riguarda ad esempio le moratorie, e il ripristino delle strutture agricole danneggiate. Sul fronte lavoro, invece, previsti ammortizzatori sociali in deroga. Per ciò che riguarda, infine, il comparto turistico, la Regione attiverà, in una fase successiva rispetto a quella attuale di gestione dell'emergenza, uno specifico programma di comunicazione sui principali mercati turistici di riferimento e si farà promotrice di un'iniziativa congiunta con le altre regioni coinvolte presso il Mibact, per un progetto complessivo di promozione dei territori interessati. LA VIABILITA’ - Per quanto riguarda il capitolo viabilità, la Provincia di Perugia ha trasmesso un aggiornamento con cui si rettifica l'istituzione del senso unico alternato, regolato da impianto semaforico, lungo la SP476 di Norcia nell’abitato di Piedivalle, nel Comune di Preci, per la presenza di una strettoia in considerazione della deviazione del traffico lungo la SS685 “Tre Valli Umbre”.   

Logo rgu.jpg

di Redazione

Aggiungi un commento