Società partecipate, il Comune di Foligno taglia i vertici: “Non c'è fiducia”

La giunta Zuccarini ha chiesto la convocazione urgente delle assemblee dei soci di Valle Umbra Servizi, VusCom e Afam. L’ex consigliere Arcangeli in pole per la guida di una delle aziende

Il vicesindaco Meloni insieme al sindaco Zuccarini (foto Vissani)

Fuori Lamberto Dolci, Valentina Sabatini, Gianluca Matilli e i rispettivi consigli e dentro figure che siano espressione dell’indirizzo politico della nuova amministrazione folignate. Lo chiede la giunta guidata da Stefano Zuccarini, lo prevede la sentenza della Corte di Cassazione depositata il 18 giugno scorso. Quella, cioè, che riconosce il più americano “spoil system”, ossia l’affidamento di cariche pubbliche a persone indicate da partiti o coalizioni usciti vincitori dalle elezioni. Come nel caso della città della Quintana, dunque, dove i vertici della Valle Umbra Servizi, della controllata VusCom e dell’Afam erano stati indicati dalla precedente amministrazione. E così, ora che il vento è cambiato, nuove bandiere si preparano a sventolare fuori dalle sedi delle partecipate comunali. Proprio perché ciò avvenga, nella seduta del 12 luglio scorso la giunta Zuccarini ha approvato un’apposita delibera con la quale si chiede la convocazione celere delle varie assemblee dei soci per discutere appunto la sostituzione degli organi di amministrazione, ma non solo. Nero su bianco anche la decisione di Stefano Zuccarini e dei suoi di “riservarsi di produrre le necessarie designazioni dei nominativi di competenza per procedere alle nuove nomine”, visto che “risulta venuto meno il rapporto di fiducia tra l'amministrazione comunale e gli organi di amministrazione delle società partecipate”. L’imperativo, dunque, non è solo scardinare le vecchie strutture, ma mettere un’impronta ben precisa anche in quelle in fase di costruzione. Il riferimento, come detto, è in primis alla Valle Umbra Servizi, di cui Foligno è socia insieme ad altri 21 Comuni del territorio, ma con una partecipazione di maggioranza, dal momento che detiene il 47,35 per cento della società; alla VusCom partecipata al 100 per cento della Valle Umbra Servizi; ed infine all’Afam controllata dall’Ente di palazzo Orfini Podesta per l’83,68 per cento. Ma chi sarà chiamato a sostituire Lamberto Dolci e Valentina Sabatini, entrambi freschi di nomina, e il veterano Gianluca Matilli che, come riconosciuto in passato anche dalla vecchia minoranza, aveva risollevato le disastrose e disastrate sorti dell’azienda che gestiva le farmacie comunali? Non resta che attendere le indicazioni dell’amministrazione Zuccarini, anche se - come emerso qualche settimana fa - un nome potrebbe essere quello di Paolo Arcangeli. Consigliere eletto per la Lega, ma dimissionario già alla prima seduta, sul quale nelle scorse settimane era aleggiata l’ipotesi di un ruolo di vertice all’interno di una qualche partecipa comunale.

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di Maria Tripepi

Commenti

Commento da parte di chi a Foligno è cresciuto ma è assente da qualche anno. Se, cone dice l’articolo, Gianluca Matilli ha bene operato, potrebbe essere un buon segnale confermarlo anche se di un altro schieramento politico. A meno che i rapporti interpersonali non si siano lacerati durante la campagna elettorale, cosa che non so. Giusto il riferimento allo “spoil system”, anche se negli Stati Uniti esiste un sistema di pesi e contrappesi che in Italia non c’è.

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