Spoleto, il liceo scientifico “Volta” verso la demolizione e ricostruzione

La Provincia di Perugia ha reso noto il piano d’azione: ecco la mappa degli interventi post sisma sulle scuole secondarie di secondo grado della città ducale

Palazzo della provincia Perugia

Demolizione e ricostruzione per il Liceo scientifico “Volta” di Spoleto. È quanto reso noto dalla Provincia di Perugia che ha stilato un piano d’interventi condiviso con l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Umberto De Augustinis. Alla luce dei finanziamenti messi a disposizione dalle ordinanze commissariali sulla ricostruzione, successive cioè al terremoto del 2016, le due istituzioni umbre hanno infatti definito le azioni da mettere in campo.

Per quanto riguarda il liceo “Volta” che, come detto, verrà demolito e ricostruito, il progetto prevede inoltre la possibile creazione di una zona di laboratori di cucina e ricevimento. Spazi da destinare alla succursale dell’Istituto alberghiero “De Carolis”, attualmente dislocato in una parte dell’edificio dell’Istituto tecnico professionale “Spagna”. Sempre quest’ultimo, dove comunque sono previsti interventi di adeguamento sismico, potrebbe ospitare anche i licei “Volta” ed "Elladio” fino a quando non verranno ripristinate le rispettive strutture scolastiche. Per quanto riguarda il Liceo per le scienze umane “Elladio”, infatti, al momento non può essere attuato alcun intervento di miglioramento sismico senza interessare le proprietà private e le attività commerciali che fanno parte integrante dell’edificio. Miglioramenti sismici e funzionali sono stati messi in cantiere, infine, per l’Itis e l’Ipsia con la possibilità di recuperare anche spazi del piano terra con un significativo aumento del numero delle aule e dei laboratori.

“C’è il massimo impegno ed attenzione da parte dei nostri uffici tecnici per garantire sicurezza e fruibilità alle nostre scuole – ha commentato a questo proposito il presidente della Provincia di Perugia, Luciano Bacchetta -. Grande sforzo progettuale è stato messo alle situazioni ricadenti nell’area del cratere, per il quale - ha concluso - sono disponibili risorse economiche specifiche oltre a quelle proprie della Provincia”.

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di Redazione

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