Spoleto, l'ostetricia e ginecologia dell'ospedale fanno scuola: "Ecco i prossimi obiettivi"

Lo scorso fine settimana gli addetti ai lavori del "San Matteo degli infermi" e di altre regioni d'Italia si sono incontrati per un importante convegno. Barberini: "Puntare sulla formazione"

Il convegno di ostetricia e ginecologia a Spoleto

In una sala gremita in ogni ordine di posti, è andato in scena venerdì 29 e sabato 30 settembre al Chiostro di San Nicolò a Spoleto “Il Mondo della Nascita – la fisiologia per la salute”, un convegno riservato a studenti e studentesse, specializzandi e specializzande, ostetriche ed ostetrici, infermieri e infermiere pediatrici, psicologi e psicologhe e medici chirurghi (discipline: ginecologia e ostetricia, pediatria). Un evento organizzato dalle ostetriche del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Spoleto grazie anche al coordinamento del suo primario Fabrizio Damiani. E a un evento che segna l’ennesimo successo della “intraprendente” equipe del primario del San Matteo degli Infermi di Spoleto, che da alcuni anni non si limita unicamente a svolgere il ruolo che ricopre all’interno del reparto ma anche a curare tutto l’aspetto scientifico della “materia” a cui sono “votati”, hanno contribuito le centinaia di addette e addetti ai lavori che sono arrivati a Spoleto anche da Abruzzo, Marche e Lazio. Insomma, l’ospedale di Ostetricia e Ginecologia e tutto il suo personale del San Matteo degli Infermi di Spoleto, in qualche modo, ha inteso fare anche “scuola” a chi è coinvolto a 360 gradi in quell’evento tanto emozionante che è la nascita di un bambino. Così da promuovere in maniera più capillare un percorso professionale, iniziato anni fa e completato a Spoleto proprio dal dottor Damiani, alcuni cambiamenti culturali e proposte assistenziali maturate. E dove al centro di tutto c’è la donna e ciò che è l’essenziale utile a farle mettere al mondo il proprio figlio. Ovvero “una sola ostetrica, in grado di assistere sia la donna che il suo bambino – ha spiegato Damiani – e questo è il nostro prossimo obiettivo qui a Spoleto”. Un percorso quello che ha in mente Fabrizio Damiani, che è lo stesso del suo entourage medico e ostetrico. E lo si evince da una fatto ben preciso. “Me lo hanno chiesto le mie ostetriche, e in particolare Carla Erbaioli di organizzare una iniziativa come questa – sono state le parole de primario del reparto, Fabrizio Damiani - loro lo hanno studiato ed elaborato, io mi sono limitato a coordinarlo”. Ma Damiani ha voluto dire di più, e senza mezzi termini, di fronte a quella platea delle grandi occasioni. “Purtroppo stiamo assistendo al deterioramento della formazione – ha aggiunto – e questo non si può più tollerare perché oggi c’è l’incapacità di fare alcune 'manovre' nel corso del parto”. E dopo i saluti del vicesindaco di Spoleto, Maria Elena Bececco, che ha ringraziato il personale della Ostetricia e Ginecologia “per il lavoro che svolge ogni giorno in un reparto su cui tutta la città, istituzioni comprese, tengono alta l’attenzione”, a intervenire è stato anche l’assessore regionale alla Sanità, Luca Barberini, il quale, oltre a esaminare i numeri proiettati dal dottor Damiani, che attestano come nell’intera Umbria i parti sono in continuo calo, ha affermato che “l’argomento in questione è meritevole di approfondimento per capire come possiamo crescere – sono state le sue parole – anche perché è assolutamente necessario puntare sulla formazione per ridare centralità ad alcune figure”.

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di Rosella Solfaroli

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