Spoleto, secondo furto nello stesso negozio in tre mesi: due denunciati

A finire nel mirino della polizia una 39enne rumena e il suo complice. La donna era già nelle immagini del sistema di videosorveglianza da agosto

Una pattuglia della polizia

Ha aspettato appena tre mesi prima di tornare a compiere un nuovo furto nell’attività commerciale in cui ad agosto aveva già rubato della merce, ma questa volta non è riuscita a farla franca. A finire nel mirino della polizia del commissariato di Spoleto, guidato dal vicequestore Carlo Giuliano, una 39enne di nazionalità rumena già nota alle forze dell’ordine. La prontezza degli agenti ha però consentito di recuperare e restituire i profumi e la bigiotteria, che stavano per essere sottratti, per  un valore di circa 400 euro. M.D., queste le iniziali della donna, era quindi recidiva. Già questa estate, infatti, si era appropriata indebitamente di alcuni prodotti dello stesso negozio – soprattutto profumi -, tanto da spingere il commerciante a consegnare le immagini del sistema di videosorveglianza alla polizia, che, a sua volta, aveva avviato le indagini per risalire alla sua identificazione. Non è passato molto tempo però prima che la 39enne, pensando di passarla liscia ancora una volta, è tornata all’attacco insieme ad un complice. Entrata nel negozio venerdì mattina, tuttavia, è stata riconosciuta da una dipendente che ha subito avvisato la polizia. Così, l’immediato intervento della pattuglia ha permesso di bloccare la coppia di malviventi che, alla vista degli agenti, ha riposto subito sugli scaffali i prodotti occultati all’interno di una borsa schermata per evitare l’antitaccheggio. I due sono stati quindi fermati e portati in commissariato per un più approfondito controllo, anche sulla scorta delle nuove immagini acquisite. Gli agenti hanno anche perquisito l’autovettura a bordo della quale la coppia era giunta in città da Roma, senza rinvenire altri oggetti rubati. Ad ogni modo, è stato scoperto che per superare senza problemi i dispositivi elettronici la  donna aveva modificato artigianalmente la capiente borsa in suo possesso, inserendo all’interno della fodera materiale che fungeva da schermatura e che impediva il rilevamento delle placche antitaccheggio da parte del sistema di sicurezza installato alle casse. I due, già noti e deferiti diverse volte anche in altre città all’autorità giudiziaria per episodi analoghi, sono stati denunciati in vista del processo in cui dovranno rispondere sia del furto commesso ad agosto che del tentativo di ieri. Inoltre, come misura di prevenzione, il questore di Perugia ha emesso nei loro confronti il provvedimento di allontanamento obbligatorio con divieto di fare ritorno nel territorio del comune di Spoleto per tre anni.

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di Redazione

Commenti

e se questa gente ritornasse a colpire ancora? Forse per riconoscerli sarebbe opportuno introdurre nel loro corpo un microchip come si fa per i cani,o un tatuaggio...

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