Il tributo del Comune a Manlio Marini. L'ex sindaco va in Toscana: “Sarò sempre folignate”. GALLERY

Cerimonia nella sala del consiglio comunale per una figura storica della vita cittadina. L'attuale primo cittadino: "E' stato il sindaco di tutti, come Giorgio La Pira per Firenze"

Manlio Marini salutato in Comune

“Non mi sentirò mai immigrato in Toscana, sarò e resterò un folignate”. Con queste parole l’ex sindaco di Foligno, Manlio Marini, ha salutato la sua città al termine della cerimonia di lunedì mattina che l’amministrazione, oggi guidata da Stefano Zuccarini, gli ha voluto dedicare dopo aver trascorso una vita intera a servire la comunità. Come sindaco, ma non solo. Manlio Marini è stato, infatti, anche membro e presidente di diverse associazioni che operano sul territorio. Non per ultima quella degli Amici della musica, che proprio in occasione della cerimonia di saluto gli ha conferito il titolo di socio onorario.

E sono stati diversi i rappresentanti del mondo istituzionale ed associazionistico folignate e i cittadini che non sono voluti mancare all’incontro ospitato proprio nella sala della massima assise cittadina, lì dove lo stesso Manlio Marini ha seduto non solo come primo cittadino ma anche come consigliere comunale tra le fila dell’opposizione. Un percorso politico e sociale “eclettico” il suo, per dirla con le parole di Stefano Zuccarini che, rivolgendogli il proprio saluto, lo ha definito “il sindaco di tutti”. “Un grande uomo ed un grande sindaco - ha aggiunto - in virtù della sua modestia e della sua proverbiale umiltà. Quella di Manlio - ha sottolineato l’attuale primo cittadino folignate - è stata per Foligno una figura molto simile a quella che Giorgio La Pira è stata per Firenze”.

Ad aprire la cerimonia di saluto all’ex sindaco, che nelle prossime settimane lascerà Foligno per raggiungere Pistoia, dove oggi vive la figlia, è stato l’inno d’Italia. Poi un breve intervento del presidente del consiglio comunale, Lorenzo Schiarea, lo stesso che pochi minuti dopo ha appuntato sul bavero della giacca di Manlio Marini il giglio d’oro, a riconoscimento del suo operato.

Lui “che - come ribadito da Stefano Zuccarini, visibilmente emozionato nel momento di prendere la parola - non si è mai risparmiato, che è stato un sindaco tra la gente e per la gente. Sei e resterai nelle pagine della storia di Foligno - ha quindi dichiarato il primo cittadino - con quello che rappresenta la tua figura e tutti i ricordi che lasci alla città. Una storia che hai attraversato da protagonista. Per noi continuerai a vivere sempre qui. Ti aspettiamo - ha concluso - alla prossima Giostra della Quintana”.

Ma di Manlio Marini si ricorda anche il suo impegno all’interno del San Carlo. E così, anche la Diocesi di Foligno ha voluto rendergli omaggio, sottolineandone “l’umiltà e la riservatezza con le quali Marini ha accettato tutti gli impegni che gli sono stati dati, anche in momenti difficili per la città”. “Per la Diocesi - ha detto Fabio Massimo Mattoni, segretario di monsignor Gualtiero Sigismondi, assente perché impegnato con la Cei - la sua è stata la testimonianza di un cristiano che con autorevolezza ha fatto attività politica a vantaggio della città e per questo gli siamo grati”.

Poi la parola è passata a Manlio Marini. “È stato un incontro bello e significativo - ha detto - forse ben al di là di quello che meritavo. E mi ha fatto piacere sentire la benevolenza manifestata dalle associazioni e dai cittadini. Sono stato un uomo prestato alla politica, impegno che ho vissuto come servizio per la città. Posso aver fatto bene o male, non entro nel merito, ma - ha concluso - i limiti fanno parte della statura di uomo”.

 

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di Maria Tripepi

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