Umbria, c’è un paziente Covid in più ma restano vuote le terapie intensive

Risale a 12 il numero dei ricoveri ordinari, mentre tra domenica e lunedì non si registrano nuovi decessi. In tutto il territorio regionale solo tre nuovi contagi

Presidio ospedaliero (foto Vissani)

Risalgono a 12 i ricoveri ordinari in Umbria. Tra le giornate di domenica 4 e lunedì 5 luglio, infatti, nel Cuore verde d’Italia si è registrato un paziente Covid in più: 7 all’ospedale di Perugia e 5 in quello di Terni. Restano vuote, invece, le terapie intensive. Da domenica, infatti, non risultano più soggetti positivi al virus per i quali si è reso necessario il ricovero in intensiva. Così come si mantiene stabile il dato relativo ai decessi: sono 1.421 dall’inizio dell’emergenza sanitaria.

Di nuovi contagi, secondo la dashboard aggiornata alla mattinata di lunedì, in tutto il territorio regionale se ne contano 3 in più in 24 ore, anche se a fronte di soli 446 tamponi molecolari processati (in tutto 978.095). Il tasso di positività risulta, quindi, dello 0,67%. Due casi Covid sono stati riscontrati a Terni, il terzo invece a Spoleto. Nessun nuovo contagio per Foligno, dove non si riscontrano però neppure guariti. Resta così stabile a 30 il numero dei folignati alle prese con il Coronavirus, di cui sempre 29 in isolamento ed uno solo ricoverato.

Scendono a quota 674, invece, i positivi presenti su tutto il territorio regionale. Numeri alla mano, sono 10 in meno rispetto all’ultimo bollettino. Mentre i guariti sono stati 13 in più in 24 ore (in totale 54.789). I casi totali ammontano a 56.884. Risale il dato dei cittadini sottoposti ad isolamento in tutta Umbria: al momento sono 446, ossia 29 in più rispetto al giorno precedente. Sono stati 229, invece, gli antigenici effettuati (nel complesso 499.399).

Poco più di 3.500 i vaccini somministrati nell’ultima giornata secondo i dati raccolti dal Ministero della salute. Nello specifico 3.570 per un totale di 783.505 dosi inoculate dall’inizio della campagna vaccinale sulle 905.294 a disposizione dell’Umbria. Ossia, l’86,5%:

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di Maria Tripepi

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