Valtopina, dopo ventitré anni anche l'ultima famiglia rientra nelle case di Giove

L'annosa vicenda fatta di lavori sospesi, inghippi burocratici e molto altro sembra essere terminata. Il sindaco Baldini esulta: “Il lavoro di squadra paga sempre”

Giove di Valtopina

Un lieto fine a ventitré anni di distanza dal terremoto del 1997. E' la storia di Giove, piccola frazione del Comune di Valtopina e dei suoi abitanti. La ricostruzione post-sisma di Giove è stata infatti più che travagliata. Tra fallimenti di chi doveva eseguire le opere di ristrutturazione, lavori sospesi e inghippi burocratici, per anni tantissimi cittadini sono rimasti lontani dalle loro abitazioni e molti sono rimasti nei container. La bella notizia è arrivata nella giornata di martedì 7 luglio, quando il sindaco Lodovico Baldini ha annunciato il trasferimento nelle proprie case delle ultime famiglie che ancora vivevano nei container. Sono stati infatti ultimati di recente i lavori di risistemazione delle abitazioni di proprietà dei cittadini ancora residenti nei moduli abitativi, con il loro conseguente trasloco nelle case e la chiusura del campo container. “Un obiettivo raggiunto – racconta il sindaco Baldini - nonostante le molteplici difficoltà riscontrate. Grazie a tutte le parti che – prosegue il primo cittadino - in questi anni, insieme a noi, hanno contribuito a chiudere questa vicenda”. Poi, l'annuncio di Baldini: “Il nostro impegno per Giove – dice il sindaco - non si ferma qui: continuano gli incontri, che anche di recente hanno visto collaborare trasversalmente le parti politiche e tecniche, locali e regionali, per dare risposte alle problematiche ancora esistenti. Il caso di Giove – conclude il primo cittadino - dimostra che il lavoro di squadra paga sempre: quando si persegue il bene comune, non ci sono ideologie politiche da contrapporre ma solo forze da unire a vantaggio della comunità”.

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di Redazione

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