Vertenza Comune-vigili, i sindacati: "Mobilitazione ad oltranza"

Previsti sit-in e scioperi nella speranza di un dialogo condiviso con le istituzioni. Le sigle sindacali chiedono maggiore chiarezza e migliore organizzazione

Il segretario territoriale della Uil-Flp Andrea Russo (al centro) e gli altri rappresentanti sindacali

Una vertenza che dura ormai da oltre un anno, e che non sembra destinata a finire. Maggiori chiarimenti per quanto riguarda l'organizzazione dei lavoratori, composto attualmente da 42 dipendenti, e maggiore chiarezza su retribuzioni, tagli e nuove entrate economiche. Sono questi i punti principali sui quali la polizia municipale sta cercando di avere risposte dall'amministrazione comunale di Foligno. "La nostra intenzione rimane sempre quella di riuscire a raggiungere un accordo – dichiara Andrea Russo, segretario territoriale Uil-Fpl di Foligno e Spoleto - . Purtroppo negli scorsi mesi abbiamo provato a rasserenare il clima e di avere un confronto più costruttivo, ma abbiamo constatato che non ha portato ad un risultato concreto. Quindi i lavoratori hanno intenzione di proseguire con la protesta. Siamo partiti con lo sciopero del 24 maggio e venerdì faremo un'assemblea per decidere quali ulteriori iniziative mettere in campo. Probabilmente da giugno intensificheremo il nostro operato con scioperi, sit-in e proteste". Ma un piccolo passo in avanti c'è stato. Il 21 maggio, infatti, è stata fatta una delibera (precisamente la n.210), nella quale vengono disposte nuove risorse per la polizia locale, che si andrebbero ad aggiungere ad uno stanziamento di 35 mila euro per l'anno in corso. "Ma resta da capire precisamente a quanto ammontano le somme e come impiegarle dopo i tagli effettuati negli anni precedenti - sottolinea Russo - anche a fronte di una protesta non totalmente partecipata. Infatti, solo 35 lavoratori su 42 vi hanno aderito". A questo si aggiungono ulteriori punti critici, come un regolamento cittadino della polizia urbana che risale al 1926 (e mai aggiornato, come ci tengono a precisare i rappresentanti sindacali), e sul quale si dovrebbero basare le azioni dei vigili, anche per affrontare problemi come quello della così detta "movida". In attesa di un dialogo con le istituzioni e con il primo cittadino, con il quale precisano di non parlare dallo scorso ottobre, gli operatori cercano di non minare la sicurezza della città. "Come dimostrato anche il 24 maggio in occasione della Strafoligno, non è nostra intenzione creare un problema sicurezza – conclude Russo - ma esclusivamente tenere alta l'attenzione sui problemi dei nostri operatori per poter garantire la sicurezza". Intanto la protesta continua.  

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di Federica Lorusso

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