I 485 ricami di Ersilia Savina Rodante raccolti in un libro

La pubblicazione a cura di Anna Maria Rodante e Paola Tedeschi Evangelisti è stata presentata a Foligno con le relatrici Sofia Gnoli e Thessy Schoenholzer Nichols

Presentazione del libro di Rodante-Tedeschi

 E' stata presentata sabato 20 giugno nella sala rossa di palazzo Trinci di Foligno, la pubblicazione "Il ricamo fantasia nell'alta moda italiana. Arte e mestiere di Ersilia Savina Rodante", a cura di Anna Maria Rodante Sabatini e Paola Tedeschi Evangelisti, edita, con il patrocinio del Mibact, dalla casa editrice Quattroemme di Perugia. Il volume è il risultato della catalogazione di 485 campioni di ricamo realizzati, durante quasi un cinquantennio di attività (metà anni Quaranta – primi anni Novanta del secolo scorso) dalla ricamatrice Ersilia Savina Rodante. La raffinata artigiana, romana, ma residente a Foligno nell'ultimo periodo della sua vita, ha collaborato non solo con i grandi stilisti delle più rinomate case di alta moda romane, ma anche con celebri costumisti teatrali, cinematografici e televisivi. Il suo archivio “materiale” è divenuto di proprietà dello Stato per la donazione alla sezione di Foligno dell'Archivio di Stato di Perugia, avvenuta nel 2009, fatta da Anna Maria Rodante Sabatini. La presentazione del catalogo, promossa e organizzata dal Lions Club di Foligno, con il patrocinio del Comune di Foligno, conclude l’annata lionistica con la presidenza di Marco Fantauzzi e ha avuto come relatrici due insigni esperte del settore che hanno al loro attivo numerose pubblicazioni e prestigiose collaborazioni: Sofia Gnoli, storica della moda e del costume, docente all'Università per gli Studi di Roma"La Sapienza", e Thessy Schoenholzer Nichols, storica del costume, docente presso Il Polimoda di Firenze e presso l'Università degli Studi di Firenze. Ha coordinato Fabio Bettoni, docente di storia economica alla facoltà di Scienze politiche dell'Università degli Studi di Perugia. Ospite d'onore dell'evento Teresa Allegri, fondatrice nel 1950 insieme alla sorella Anna, dell'atelier romano Annamode che, con lungimiranza, non disdegnò la collaborazione con la nascente televisione italiana. Divenuta successivamente "Annamode '68", la ditta si costituì sempre più come punto di riferimento per le grandi produzioni cinematogrfiche e teatrali. Teresa Allegri è attualmente presidente della Fondazione Annamode.

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di Redazione

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