A 500 anni dall’“Adorazione dei Magi”, Trevi ospita una giornata di studio sul Perugino

L’incontro si terrà sabato 5 novembre nella Chiesa di San Francesco e vedrà intervenire storici dell’arte, restauratori, teologi e biblisti

Trevi

Giornata di studio sul “divin pittore”. Sabato 5 novembre, alle 16, la Chiesa di San Francesco a Trevi ospiterà un evento di studio e confronto sul Perugino. L’iniziativa si terrà in occasione dei 500 anni dalla realizzazione dell’“Adorazione dei Magi” nella Chiesa monumentale della Madonna delle Lacrime, affresco che fu realizzato dall’artista tra il settembre del 1521 e i primi mesi del 1522, e vedrà intervenire storici dell’arte, restauratori, teologi e biblisti.

Questo momento di incontro, inoltre, sarà anche un’occasione per presentare i contributi innovativi e originali scaturiti dalle recenti ricerche storico-artistiche e scientifiche sui colori del dipinto di Trevi, ma non solo. “L’iniziativa di confronto e di studio - spiegano, infatti, gli organizzatori - ha lo scopo di illuminare aspetti ancora poco conosciuti di un artista che ha lasciato tracce indelebili nella nostra regione e oltre, nella storia dell’arte. Questa giornata di studio - proseguono - dimostra come un museo, grazie alla sensibilità della locale amministrazione, possa dar vita ad un dialogo costruttivo fra le istituzioni culturali regionali, vera strada per costruire un percorso comune utile a conoscere e a promuovere il nostro patrimonio storico artistico assai diffuso”. 

Il Perugino fu un artista eccezionale, dalle sorprendenti qualità tecniche, che lo stesso Vasari riconobbe a livello internazionale, affermando che “tanto piacque al suo tempo che vennero molti di Francia, di Spagna e d’Alemagna e d’altre province” per imparare i segreti della sua preziosa arte. Il suo operato ha raggiunto intensità tali da essere definito “divino” da Giovanni Santi, padre del celebre Raffaello, che il Perugino tenne a bottega, il quale in un poema scritto intorno al 1485 in onore di Federico da Montefeltro, attribuì a Leonardo da Vinci e al Perugino doti celestiali: “… due giovin par d’etade e par d’amori, / Leonardo da Vinci e l’Perusino / Pier della Pieve, che son divin pictori”.

Numerosi gli esperti che prenderanno parte all’iniziativa, dopo i saluti dei sindaco di Trevi, Bernardino Sperandio, della direttrice Archivio di Perugia Cinzia Rutili, e del soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio dell’Umbria, Giuseppe Lacava. Ad intervenire saranno, infatti, Giordana Bennazzi, che relazionerà sul tema “1521-1522: tra Spello e Trevi alcuni incontri tra Pietro e Rocco Scalpellino”, e Simonetta Prosperi Valenti che darà voce alla monografia della chiesa della Madonna delle Lacrime di Tommaso Valenti. E ancora, Maria Paola Bianchi che illustrerà i nuovi documenti relativi alla Cappella dei Magi nella chiesa della Madonna delle Lacrime; Jozef Gercàk che parlerà dell’“Epifania del Signore nel Vangelo e nella tradizione della Chiesa”; Vittoria Garibaldi affronterà l’argomento su “L’ultimo capolavoro di Pietro”, David Alessandrini illustrerà “La tavolozza del pittore”; e, infine, Bruno Roberto Bruni che porterà all’attenzione del pubblico “Le tecniche esecutive del Perugino nell’Adorazione dei Magi di Trevi”. La giornata di studio è promossa e organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Trevi.

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di Fatima Tomassini

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