Al Museo Diocesano di Foligno la presentazione del catalogo della mostra di Luigi Frappi

L’appuntamento con l’autore è per il 9 settembre alle 17.30, quando la famiglia Frappi donerà al polo un ritratto di Faloci Pulignani del 1940. Presenti anche Portoghesi e Tomassoni

L'ingresso del Museo capitolare diocesano di Foligno

Sarà la sala conferenze del Museo Capitolare Diocesano di Foligno ad ospitare, venerdì 9 settembre alle 17.30, la presentazione del catalogo della mostra “Ritratti simultanei e paesaggi” di Luigi Frappi. Un appuntamento, ad ingresso libero, che vedrà, oltre alla presenza dell’autore, anche quella dell’architetto Paolo Portoghesi e del critico d’arte Italo Tomassoni. Nel dettaglio della mostra, che il Museo Capitolare Diocesano ha ospitato durante la primavera e l’estate, è caratterizzata, questa, oltre che dai paesaggi “idillici e drammatici”, dalla relazione ironica e dal dialogo mai scontato tra opere del Rinascimento e del Seicento con altre del mondo contemporaneo, in quelli che Luigi Frappi ha definito appunto “ritratti simultanei”. Esposizione visitabile nello stesso Museo, ed in particolare ospitata nelle suggestive sale del Palazzo delle Canoniche, fino al prossimo 18 settembre, dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. In occasione della conferenza, invece, la famiglia Frappi donerà al Museo un ritratto di monsignor Michele Faloci Pulignani eseguito a olio su tela intorno al 1940 da Carlo Frappi. Per quanto riguarda il figlio, appunto Luigi Frappi, si diploma all’Istituto d’Arte “Bernardino di Betto” di Perugia dove poi insegna decorazione pittorica e mosaico; successivamente si avvicina all’ipermanierismo e alla nuova maniera. Accademico di merito dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, l’artista folignate vive e lavora a Bevagna.

Presenti, come detto, alla conferenza anche Paolo Portoghesi ed Italo Tomassoni. Il primo, architetto, accademico e teorico dell’architettura, muove i primi passi nello studio del barocco romano. In seguito aderisce dapprima al movimento postmoderno e infine alla geoarchitettura, un’architettura umanistica rispettosa della natura e della storia del luogo, ma attenta all’innovazione. Il secondo, invece, è un critico d’arte, saggista, curatore e direttore di museo, che, a coronamento di una carriera ultracinquantennale, contribuisce a fondare il Ciac (Centro italiano di arte contemporanea) di Foligno. Polo di cui è direttore artistico e dove, a partire dall’inaugurazione nel 2009, cura numerose mostre di artisti italiani e internazionali ed allestisce l’esposizione permanente della Calamita Cosmica di Gino de Dominicis.

Logo rgu.jpg

di Redazione

Aggiungi un commento