Al teatro Subasio di Spello il debutto di “Coppi prima di Coppi”

In scena uno spettacolo sul Fausto uomo oltre che ciclista, interpretato da Vittorio Viviani. Nel corso dell'evento sarà possibile ammirare anche foto inedite e le bici originali del campione

La locandina dell'evento"Coppi prima di Coppi"

La “nascita” del campione, il leggendario Fausto Coppi, ha da sempre alimentato le fantasie di scrittori, registi e drammaturghi, al punto che in diverse opere artistiche sono state narrate le gesta del grande ciclista. Ma forse non sempre si è arrivati all’anima del giovane Coppi, prima che diventasse l’Airone  mondiale. 

Ed è proprio da qui, dall’anima, che prende il via lo spettacolo teatrale “Coppi prima di Coppi. La nascita di un campione”, ovvero dall’esigenza di raccontare l’uomo prima che lo sportivo, Fausto prima di Coppi nel centenario dalla sua nascita (1919) e in vista dei sessant’anni dalla morte, che ricorreranno nel 2020. 

La prima nazionale di questa rappresentazione si terrà a Spello sabato 21 dicembre, alle 21, all’interno dello splendido teatro Subasio. Lo spettacolo si avvale della voce narrante dell’attore di lungo corso Vittorio Viviani (Coppi), mentre le voci straordinarie di Daniela Mazzucato e di Max René Cosotti interpreteranno le canzoni di quegli anni dell’epopea coppiana, accompagnati al pianoforte dal maestro Marco Scolastra. L’opera si avvale della regia di Isabella Imperiali e di Patrizia Zappa Mulas che, con il giornalista Massimiliano Castellani, firma la drammaturgia. 

Lo spettacolo, patrocinato dal Comune di Spello, è realizzato in collaborazione con l’associazione culturale “Chiaroscuro” e prodotto da “Fondamenta”, grazie al contributo della BCC di Spello e Bettona. 

Ad attendere il pubblico un viaggio nel tempo e in bici della durata di circa un’ora e un quarto nella quale sul palco si alterneranno talento, fatica e canzoni d’epoca che fanno parte della nostra migliore tradizione popolare. Inoltre per gli appassionati di ciclismo sarà possibile ammirare immagini inedite di Fausto Coppi gentilmente concesse dal fotoreporter Nevio Doz e le “biciclette” originali dello stesso “Campionissimo”, appartenenti alla collezione privata di Giuseppe Bagliani.

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di Redazione

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