Anggun si racconta agli studenti di Foligno: dalla carriera di cantante ad ambasciatrice Onu

Rivolgendosi ai giovani ha sottolineato come il futuro sia nelle loro mani. E sulla città della Quintana ha detto: “Mai stata prima d’ora. Si mangia benissimo”

Anggun all'incontro con gli studenti di Foligno

Mamma, cantante e ambasciatrice di buona volontà della Fao per l’Onu. È il profilo di Anggun, l’artista indonesiana che questa sera, sabato 9 febbraio, si esibirà sul palco dell’Auditorium San Domenico di Foligno.

Prima di incantare il pubblico umbro, però, Anggun ha voluto incontrare gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado cittadine. E così, nella mattinata, la cantante si è raccontata ai ragazzi ed alle ragazze che le hanno rivolto domande a 360 gradi sulla sua vita.

“È un privilegio per noi avere Anggun nostra ospite - ha detto il vicesindaco di Foligno, Rita Barbetti, dando il benvenuto all’artista - non solo perché è una grande cantante, ma anche per il suo impegno all’interno della Fao per combattere la fame nel mondo”.

Prendendo la parola e scusandosi per la sua scarsa conoscenza della lingua italiana, Anggun ha detto di amare il nostro Paese, il cibo e il vino italiani. Poi, è stato il turno dei ragazzi, che hanno dato sfogo alla loro curiosità, rivolgendole - chi in inglese, chi in francese - domande sugli aspetti più disparati della sua vita: da cosa le piace fare di più a cosa pensa degli organismi geneticamente modificati, da come ha scelto di intraprendere la carriera di cantante a cosa ha provato esibendosi davanti a ben tre Papi e fino ad arrivare al segreto con cui riesce a conciliare i suoi tanti impegni.

“La passione” ha risposto, spiegando ai giovani studenti come sia questa la chiave di volta per far bene. “Quando le cose vengono fatte con passione, si riesce a far tutto, anche a conciliare impegni diversi tra loro”. Il suo amore più grande, però, rimane sempre la musica. “Anche perché - racconta - cantare fa parte della mia cultura”. Anggun è, infatti, indonesiana naturalizzata francese. Parla correntemente tre lingue - indonesiano, francese e inglese - ciascuna delle quali, racconta, le dà una diversa identità e visione del mondo in virtù della cultura che veicola.

Ma ai giovani studenti ha anche parlato del suo impegno sociale al fianco dell’Onu ma anche di Medici senza frontiere per garantire adeguate cure ai bambini che non se lo possono permettere e che vivono in Paesi poveri o martoriati dalle guerre. Rivolgendosi ai ragazzi gli ha poi detto come il futuro sia nelle loro mani e come ciascuno di noi nel proprio piccolo possa fare qualcosa anche sul fronte dei cambiamenti climatici.

E poi l’emozione di cantare davanti a Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco. “Ho cantato per Papa Bergoglio, ma non l’ho incontrato. Però - ha confessato - mi piacerebbe molto conoscerlo”. E sul suo rapporto con l’Umbria? “Ho cantato ad Assisi, ma non ero mai stata a Foligno. Si mangia benissimo”. Anggun ha quindi salutato i ragazzi pronunciando la frase “Foligno, lu centro de lu munnu” in un italiano un po’ stentato ma che ha fatto scattare la standing ovation di tutta la sala.

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di Maria Tripepi

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