Bevagna, al "Torti" chiusura con l'omaggio a Pier Paolo Pasolini

L'11 aprile la chiusura della stagione teatrale con lo spettacolo "Per Pasolini" con la voce di Cristina Caldani

Lo spettacolo dedicato a Pasolini

Il teatro Francesco Torti di Bevagna chiude una tre mesi di grandi spettacoli e lo fa ospitando "Per Pasolini", in scena l'11 aprile alle 21.15. Un'opera che unisce la lettura di alcuni celebri scritti di uno dei maggiori artisti e intellettuali italiani del XX secolo e la musica, con la voce di Cristina Caldani. Il tutto coadiuvato dalle note di Enrico Capuano alla voce ed alla chitarra, Roberto Lo Monaco al basso e Daniele Iacono alle percussioni. A quarant'anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini, il teatro Torti, il Comune di Bevagna e Athanor Eventi, hanno ideato uno spettacolo originale attraverso il quale rivivere la poesia più intima di Pasolini e la sua profetica analisi della società italiana, attraverso la pubblicazione degli “Scritti Corsari” e gli articoli frutto della sua collaborazione con il quotidiano “Il Corriere della Sera”. Le parole dell'autore saranno intervallate dall'analisi dei testi e dalla musica che dagli anni '70 ad oggi ha reso celebre il cantautorato italiano da lui ispirato, e a cui lui ha spesso dato il suo personale contributo. L'obiettivo prioncipale è quello di trasmettere a tutti il messaggio innovatore e di denuncia sociale del celebre letterato bolognese, per non dimenticare il contributo che Pasolini ha dato al pensiero e alla letteratura del Novecento e per far riflettere le nuove generazioni. “Oggi, a quarant’anni dalla sua morte, l’opera di Pasolini, in questo momento di crisi della nostra società, acquista un valore quasi profetico - afferma la voce dello spettacolo e direttore organizzativo Cristina Caldani - fatta di parole da ricordare, da diffondere e tramandare alle nuove generazioni. Da tutto questo nasce il progetto di produrre uno spettacolo sull’opera civile e poetica di Pasolini”. Parola, immagine e musica trovano la giusta combinazione, in un susseguirsi di brani musicali di Fabrizio De Andrè, di Capuano stesso e della musica popolare italiana della Tammurriata Rock, chiudendo una stagione teatrale di grande successo.

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di Federica Lorusso

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