Castel Ritaldi, quattro film all'insegna dell'integrazione

Dal 10 al 31 agosto in programma la rassegna “In cammino con il cinema migrante”. Proiezioni il giovedì alle 21.15 all'Anfiteatro

La locandina dell'evento

Un viaggio culturale attraverso quattro film, per riflettere su migrazioni, integrazione e solidarietà. Un viaggio di sensibilizzazione, ma anche di conoscenza. Sarà un percorso di grande valenza sociale quello in programma per la rassegna cinematografica “In cammino con il cinema migrante”, che si svolgerà a Castel Ritaldi nel mese di agosto. L'iniziativa, proposta e curata dalla cooperativa “Il Cerchio”, all’interno del progetto Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), in collaborazione con il Comune e con il contributo dell'azienda Monini, ha l'obiettivo di far conoscere e integrare i richiedenti asilo presenti sul territorio, nonchè protagonisti, ma anche partecipanti attivi, della rassegna. L'iniziativa prevede quattro appuntamenti in cartellone da giovedì 10 a giovedì 31 agosto, con altrettanti film e storie diverse di uomini e donne in cammino verso un mondo di nuove opportunità. Il cinema, quindi, svolgerà la sua più importante funzione, quella di straordinario mezzo di condivisione, incontro e conoscenza. Le proiezioni si svolgeranno alle 21.15 nella splendida cornice dell'Anfiteatro di via Scigliano, grazie alla collaborazione della piscina comunale Castel Ritaldi Village. Ad aprire la rassegna il 10 agosto sarà la commedia francese “Benvenuti ma non troppo”, diretta da Alexandra Leclère, sul tema dell'ospitalità. A seguire, giovedì 17 agosto, sarà la volta di “Miracolo a Le Havre”, sulla solidarietà umana verso l'altro, del regista Aki Kaurismaki, che con questo film ha vinto nel 2011 il premio come Miglior sceneggiatore europeo agli European Film Awards. Giovedì 24 agosto, invece, la rassegna proseguirà con “L'ospite inatteso” di Tom McCarthy, racconto agrodolce di amicizia e immigrazione dell'America post 11 settembre. Il progetto si concluderà, in fine, il 31 agosto con la proiezione di “Welcome”, diretto da Philippe Lìoret, film di denuncia sociale, ma con le caratteristiche del cinema intimista tipicamente francese.

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di Diletta Giannoni

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