Festa di Scienza e Filosofia: al via l'organizzazione partecipata

Più di cinquanta le persone che ieri hanno risposto alla chiamata del Laboratorio di Scienze Sperimentali

Renzini e Mingarelli del Laboratorio di scienze sperimentali

In oltre 50 hanno accettato, ieri pomeriggio, l'invito del Laboratorio di scienze sperimentali di Foligno che ha chiesto l'intervento di tutta la comunità per raccogliere proposte e collaborazioni in vista dell'edizione 2014 – la quinta – del Festival di scienza e filosofia – Virtute e canoscenza. “Un risultato sorprendente – commentano gli organizzatori -. In tanti, provenienti anche dai comuni limitrofi, hanno raccolto la sfida, determinati a dare il proprio contributo per la crescita di una manifestazione che nel giro di 4 anni ha visto quadruplicare il suo pubblico”. “Una manifestazione – ha dichiarato Pierluigi Mingarelli, direttore del Laboratorio di scienze sperimentali – che è di tutti”. Un grande successo di presenze e un dibattito appassionato hanno segnato l'inizio di questa nuova fase della kermesse, che punta ad un'organizzazione “allargata”, aperta e partecipata con ogni settore della cittadinanza. Tra le richieste avanzate dai partecipanti, la più gettonata è stata quella di trovare lcation più grandi e capienti per ospitare le conferenze. Un aspetto su cui ora gli organizzatori dovranno lavorare. Da Mingarelli è arrivato, invece, un appello alle istituzioni cittadine e agli enti sostenitori, chiamati a supportare – per quanto possibile – la Festa, attraverso investimenti maggiori. Dopo aver illustrato la relazione dell'edizione appena trascorsa della Festa di Scienza e Filosofia, Mingarelli ha presentato il tema e gli obiettivi dell'edizione 2015, condividendo con i partecipanti i progetti per il futuro, tra cui un maggiore coinvolgimento degli istituti di istruzione locali. “L'incontro di ieri – fanno sapere infine gli organizzatori – è stato solo il primo di lunga serie che riprenderà a settembre”.

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di Maria Tripepi

Commenti

Di Angela da Foligno chi ha parlato? Cordialmente, don Sergio

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