Festa di scienza e filosofia, un 25 per cento in più nel 2016 e un 2017 dedicato all'innovazione

Chiusa la sesta edizione, il Laboratorio di scienze sperimentali è già al lavoro per il prossimo anno. Dagli organizzatori un appello corale al sostegno di istituzioni e città

La conferenza di chiusura della sesta edizione della "Festa di scienza e filosofia"

Un incremento del 25 per cento delle presenze. È quello fatto registrare dalla sesta edizione della “Festa di scienza e filosofia”, che si è chiusa con un complessivo di circa 30mila visitatori. Il dato aggiornato è stato reso noto dal direttore del Laboratorio di scienze sperimentali di Foligno, Pierluigi Mingarelli, dopo aver passato al vaglio i dati raccolti durante i quattro giorni della manifestazione. Nel dettaglio, i numeri parlano di 7.180 prenotazioni individuali rispetto alle 5.454 del 2015, pari quindi ad un 26 per cento in più; 4.479 studenti prenotati contro i 3.307 dello scorso anno, un incremento cioè del 25 per cento con le classi passate da 140 a 176. A questi numeri va poi aggiunto tutto il bacino dei non prenotati e quello delle conferenze in calendario nella giornata di apertura, per le quali non erano previsti posti riservati. Il tutto, tenendo conto di una capienza complessiva delle sale utilizzate nei quattro giorni, pari a 12mila posti e i numerosi sold out registrati. Capitolo a parte, poi, quello relativo ad Experimenta e a tutte le iniziative collaterali organizzate da associazioni ed enti cittadini, che hanno chiuso il cerchio con 6.972 presenze. “La sensazione – ha dichiarato il professor Mingarelli – era che la Festa fosse andata bene e meglio dello scorso anno, e i numeri ce lo confermano”. IL PRESIDENTE RENZINI - E di crescita esponenziale ha parlato anche il presidente del Laboratorio di Scienze Sperimentali di Foligno, Maurizio Renzini, che è tornato anche a ribadire il ruolo chiave svolto dai giovani, sia nei panni di relatori che in quelli di organizzatori della festa. Dal presidente, poi, un appello al territorio tutto affinché supporti il Laboratorio di scienze sperimentali. Un appello partito di fatto da Pierluigi Mingarelli e fatto proprio da quanti sono intervenuti nel corso della conferenza stampa, a cominciare dal presidente di Confindustria Foligno, Giuseppe Metelli. METELLI - “L’importanza di questa Festa – ha dichiarato – va considerata per le conseguenze che ha nella crescita culturale delle nostre scuole e dei nostri ragazzi. E arrivati a questo punto è necessario un ulteriore sforzo innanzitutto dal Comune di Foligno, che ringraziamo ovviamente per il supporto che già ci dà, e a cascata anche da parte del tessuto economico. Tanto più grande sarà l’importanza e la forza delle persone che verranno ospiti alla Festa, tanto maggiori saranno gli effetti positivi sul futuro dei nostri ragazzi, che avranno così modo di crescere e confrontarsi con un mondo completamente diverso da quello a cui sono abituati”. ANSIDERI – E sul superamento della tendenza al localismo è intervenuto Paolo Ansideri, altra anima della “Festa di scienza e filosofia” di Foligno, insieme a Pierluigi Mingarelli e Giuseppe Metelli. “È una manifestazione che ha grandi possibilità di crescita – ha spiegato – e che può attrarre tutto quel bacino di turismo scolastico da fuori regione, che proprio nel mese di aprile vive il suo periodo più florido. La ‘Festa di scienza e filosofia’ permette infatti di abbinare location di suggestiva bellezza come quelle folignati ad incontri culturali di alto livello. Insomma un’offerta che altre località italiane non hanno. La scommessa che abbiamo davanti è quella di farne un evento di ricerca culturale, che prenda le parti da tutta una serie di iniziative spalmate nei dodici mesi e che confluiscono nella Festa. L’ASSESSORE PATRIARCHI – Ad intervenire anche l’assessore comunale allo sviluppo economico e turismo, Giovanni Patriarchi. “Questa festa è sempre di più un grande successo – ha detto – ed ha potenzialità che la possono e la devono proiettare al di fuori del confini regionali. È un piacere vedere Foligno in quei giorni, perché si crea un movimento di persone legato alla conoscenza scientifica ed oggi, questo, è senza dubbio un risultato eccezionale e motivo di grande soddisfazione. Per la città rappresenta, inoltre, anche un’opportunità di crescita turistica. Senza dimenticare poi l’apertura al mondo imprenditoriale che proprio grazie alla Festa, quest’anno è entrato in contatto con l’universo dei centri di ricerca italiani”. IL VICE SINDACO BARBETTI – A chiudere il cerchio degli interventi è stato il vice sindaco ed assessore all’Istruzione ed alla cultura di Foligno, Rita Barbetti. “Durante la festa ho visto una Foligno che sembrava il prototipo di una città ideale, in cui ciascuno svolgeva il proprio ruolo. Una società che funzionava a dovere, insomma un sogno realizzato. Spero che da qui si possa ripartire per fare però un salto in avanti e riconosco – ha proseguito – che c’è un messaggio politico da cogliere. Bisogna sognare in grande e pensare di proporre Foligno come città della scienza non solo durante la Festa, ma tutto l’anno. Un centro propulsore – ha concluso – che esca da questo provincialismo. L’EDIZIONE 2017 - Chiuso un capitolo, però, se ne va aprendo ora un altro. Il Laboratorio di scienze sperimentali di Foligno sta infatti già lavorando per il 2017. Scelte già le date, che andranno dal 20 al 23 aprile, ed anche il tema. “Nella settima edizione della festa si parlerà di innovazione – ha annunciato il professor Pierluigi Mingarelli –. C’è già chi ci sta lavorando, come il sociologo Domenico De Masi, che il prossimo anno curerà una sezione sulla ‘Crescita, decrescita e crescita slow’. Nel 2017, poi, ricorreranno i 500 anni dalla Riforma protestante e per l’occasione potremo contare sul contributo di Boris Ulianich”. Anticipazioni che non voglio però essere un arrivederci al prossimo anno, anzi. Nei prossimi undici mesi, infatti, si terranno tante iniziative che accompagneranno i giovani e tutto il pubblico della grande manifestazione culturale folignate alla settima edizione, a cominciare dalla presentazione nelle prossime settimane del libro “Chi ha paura dei vaccini?” scritto da Andrea Grignolio, tra i 92 relatori dell’ultima edizione della festa. IL 5XMILLE – Da quest’anno, infine, chi vorrà potrà devolvere il proprio 5xmille al Laboratorio di scienze sperimentali di Foligno. “Così facendo – ha concluso Pierluigi Mingarelli – si potrà aiutare il Laboratorio e le scuole coinvolte a costruire la ‘Festa di scienza e filosofia’ di domani”.

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di Redazione

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