“Il filo della speranza”, in un libro 39 storie al tempo del Coronavirus in Umbria

Il giornalista Massimo Boccucci e l'avvocato Tiziana Zeppa hanno ripercorso, attraverso le vicende dei protagonisti, le tante vicende di straordinaria umanità avvenute durante il lockdown

La copertina de "Il filo della speranza"

“Il filo della speranza – Storie al tempo del coronavirus”. È questo il titolo del libro firmato dal giornalista Massimo Boccucci e dall’avvocato Tiziana Zeppa che raccoglie 39 racconti di vita vissuta legati al periodo del lockdown. In particolare, la pubblicazione è peculiare collage di aneddoti e storie da Gubbio, una sorta di diario di bordo, in un contesto più unico che raro, che già si candida ad essere una preziosa testimonianza scritta per le future generazioni. Nel periodo più difficile, gli autori hanno deciso, per primi, di commentare ciò che stava accadendo, ascoltando persone e raccogliendo testimonianze, anche per ritrovare il sano gusto di chiacchierare, chiosare e criticare quanto stava succedendo. “Tutto parte da un’idea di Tiziana – ha spiegato ai microfoni di Rgunotizie.it Massimo Boccucci – che mi ha raccontato la storia di una ragazza tra l’equipaggio della Costa Diadema che sbarcò il 30 marzo a Piombino. Da lì l’intuizione di scrivere un libro dove raccontare le storie in lockdown delle persone della nostra realtà. Abbiamo, dunque, iniziato a raccogliere le testimonianze dei primi tre medici contagiati – ha proseguito Boccucci –, di studenti che faticavano a rientrare dall’Erasmus e in generale di coloro che, senza preavviso, si sono trovati catapultati in questa situazione. Se colleghi di ogni comune dello Stivale avessero fatto un lavoro come quello realizzato con Tiziana - ha aggiunto il giornalista –, si sarebbe potuto creare un archivio storico di cronache indelebili, patrimonio di tutto il Paese”. Cronache di un periodo in cui a tenere banco sono stati i numeri dei quotidiani bollettini e la paura di quello che sarebbe potuto accadere. “Noi ci siamo ben presto dimenticati dei numeri – ha detto l’autore –, per approfondire la vita vissuta, quanto accadeva in famiglia. Siamo, quindi, andati a cercare storie umane da scolpire su carta che rendessero eterno questo tempo”. Insomma, trasformare i numeri in storie di vita passando attraverso un fil rouge che lega i vari aneddoti, un filo conduttore che accomuna le particolari storie di tutti. Prima di congedarsi, l’autore e giornalista sportivo, Massimo Boccucci, ha parlato ai microfoni di Radio Gente Umbria della triste sensazione di vedere gli stadi vuoti, scarichi di pathos, e della dolorosa rinuncia alla Festa dei Ceri di Gubbio. “Io ho solo messo insieme le storie che Massimo mi raccontava – ha spiegato a Rgunotizie.it Tiziana Zeppa –, facendo delle introduzioni che invitassero i lettori a riflettere. Entrambi siamo rimasti colpiti dallo spirito di solidarietà delle persone che hanno dimostrato tanta forza e capacità di adattamento. Facendo riferimento al titolo – ha continuato l’avvocato –, sono state storie di speranza, anche in momenti di difficoltà, con occhi al futuro. A tal proposito, il libro vuole anche permettere alla speranza di continuare a legare quell’umanità che è emersa durante questa guerra silenziosa contro un nemico invisibile. Tutti, come le persone del libro - ha proseguito - abbiamo dovuto reagire, riscoprici, riflettere e sperare. Ecco perché abbiamo cercato di costruire il filo della speranza che ci auguriamo serva, tra qualche anno, a guardare indietro e pensare che nulla può scalfire la forza dell’umanità”. Tiziana Zeppa ha poi parlato della copertina che, come il libro, è carica di significato. “È frutto dell’intuizione di Francesco Rosini - ha detto l’autrice -, uno studente liceale che ha lavorato con la fantasia ed ha realizzato un disegno che è perfetta sintesi della forza della famiglia, del desiderio di abbracciare le persone care e del binomio amore e speranza che sorregge il mondo”. Sul finale, Zeppa ha incitato alla prudenza e all’attenzione rispetto ad un’eventuale seconda ondata del virus spiegando anche come il distanziamento sociale, seppur medicina indigesta all’animale sociale che è l’uomo, sia un’arma importante per sconfiggere il virus. “Ovviamente – ha concluso – speriamo che la scienza porti la soluzione finale”. Il libro edito da Infopress, lo ricordiamo, è già nelle edicole e nelle librerie della zona di Gubbio e su Amazon, in formato sia cartaceo che Kindle.

In fondo a questo articolo è possibile ascoltare l'audio intervista a Massimo Boccucci e Tiziana Zeppa

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di Matteo Castellano

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