Foligno, alla Calamita Cosmica il concerto di Dimitri Grechi Espinoza

Il sassofonista russo si esibirà nell’ex chiesa della Santissima Trinità il 6 gennaio con il suo progetto musicale “Oreb”: evento firmato Maggioli Cultura, Carifol e Associazione Young Jazz

Dimitri Grechi Espinoza (foto Madiai)

Il sax di Dimitri Grechi Espinoza a dialogo con il monumentale scheletro della Calamita Cosmica. L’appuntamento per assistere al concerto del musicista russo è fissato per giovedì 6 gennaio nell’ex chiesa della Santissima Trinità in Annunziata di Foligno. Quando il sassofonista, proprio dinnanzi all’opera di Gino De Dominicis, si esibirà in tre intermezzi musicali, uno alle 17.30, uno alle 18.30 ed un altro alle 19.30. Espinoza porterà dunque nel polo museale della città della Quintana il suo progetto musicale “Oreb”, già rappresentato, tra gli altri luoghi, al Pantheon a Roma, al Museo degli Uffizi di Firenze, alla Chiesa della Pietà di Venezia, alla Cattedrale St. Giles di Edimburgo e a Notre Dame d' Espérance a Parigi. I suoi contributi musicali di sax solo saranno anche preceduti da un breve focus di presentazione della Calamita Cosmica, per un evento, lo ricordiamo, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, che sempre sostiene le progettualità che si articolano all’interno dei due poli del Ciac, ed organizzato da Maggioli Cultura in collaborazione con l'Associazione Culturale Young Jazz. E proprio gli organizzatori spiegano come gli interventi musicali di Espinoza siano stati divisi in tre sessioni per permettere la maggior partecipazione possibile nel rispetto delle vigenti normative anti contagio. A disposizione, per informazioni e prenotazioni, i contatti 366 6635287 ed info@ciacfoligno.it.

L’artista moscovita che nel giorno dell’Epifania si esibirà alla Calamita Cosmica ha bisogno di ben poche presentazioni. Volendo ripercorrere solo alcune tappe della sua carriera professionale, basta ricordare la frequentazione del Jazz Mobile di New York ed il completamento dei corsi di alta qualificazione al Siena Jazz con Pietro Tonolo. E poi la collaborazione con Goma Parfait Ludovic, il direttore della compagnia congolese Yela wa, la partecipazione al Festival Au Desert in Mali e la direzione del progetto “Azalai-Carovana musicale” con il quale ha suonato in alcuni dei più grandi festival europei.

Grande professionalità che, giovedì 6 gennaio, potrà dunque essere apprezzata in uno dei due poli del Centro Italiano Arte Contemporanea. Dove resterà tra l’altro visitabile, fino al 9 gennaio, la mostra “Shōzō Shimamoto. Grandi Opere”. Un’ampia retrospettiva sul maestro giapponese, curata da Italo Tomassoni, per un progetto espositivo della Fondazione Morra di Napoli, voluto e interamente sostenuto dalla Carifol, con il supporto tecnico, logistico e organizzativo dell’Associazione Shōzō Shimamoto.

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di Matteo Castellano

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