Foligno ha premiato i balconi e i vicoli fioriti più belli: ecco i nomi di tutti i vincitori

Diciannove i partecipanti alla seconda edizione della manifestazione più colorata della città che tornerà puntuale anche nel 2017

La cerimonia premiazione della seconda edizione di "Foligno in fiore"

Anche la città della Quintana ha i suoi balconi e i suoi vicoli fioriti. La seconda edizione del concorso “Foligno in fiore” ha infatti riscosso un discreto successo con una ventina circa di partecipanti, pronti a darsi battaglia a suon di piante profumate e fiori colorati. E così martedì pomeriggio l’amministrazione folignate – promotrice dell’iniziativa in collaborazione con la Pro Foligno, la Fondazione Barbanera 1762 e l’associazione Vivere il Centro Storico di Foligno – ha chiamato a raccolta i pollici verdi della città che hanno accettato la sfida e ha annunciato loro i vincitori delle quattro categorie previste dal regolamento. Per un totale di nove premiati, che hanno portato a casa somme tra i 100 e i 250 euro a seconda che la medaglia conquistata fosse di oro, argento o bronzo. Riconoscimenti con cui il Comune ha voluto premiare coloro che, nel coltivare amore e passione per il giardinaggio, contribuiscono alla valorizzazione di angoli noti e meno noti della città. I punteggi, assegnati da un’apposita giuria presieduta dall’architetto Olga Pinca, si sono articolati su cinque parametri: la combinazione di fiori e piante, la sana e rigogliosa crescita per tutto il periodo del concorso, l’originalità delle decorazioni floreali e l’utilizzo di specie autoctone o aromatiche, la valorizzazione di strutture edilizie ed architettoniche tipiche, e il grado di fruibilità per residenti e turisti. I PREMIATI - Per la categoria “Terrazzi, Balconi e Finestre”, il primo premio è andato a Laura Giuli, il secondo a M. Vincenza Alberti e il terzo a Sonia Bidovec. Per la categoria “Giardini, Cortili e Chiostri interni” assegnato il primo premio a M. Orsola Bianchi, il secondo a Daniela Zipeto, ed il terzo a Jessica Russell; per la categoria “Attività commerciali/imprenditoriali”, il primo premio è andato a Stefania Leoncini - Laboratorio tessitura e il secondo a Mario Valentini - Le Mura. Infine per la categoria “Vie e piazze”; assegnato solo il primo premio al Rione Cassero. A tutti gli altri partecipanti, in tutto diciannove, sono stati consegnati attestati di partecipazione. MISMETTI - “Ringrazio tutti i partecipanti - ha detto il sindaco Nando Mismetti -. Abbiamo un centro storico che è divenuto il nostro salotto buono – ha proseguito - ma solo facendo squadra andremo lontani. Ci sono ancora criticità che vanno corrette ma è fondamentale che tutti si sentano di appartenere ad una comunità, ognuno con le proprie responsabilità e i propri ruoli. Ed iniziative come questa – ha concluso - hanno il pregio di alimentare il senso civico”. BARBETTI – Presente alla premiazione anche l’assessore alla cultura e vicesindaco Rita Barbetti, che ha salutato l’evento come “una bella occasione di incontro con i cittadini”. “Dobbiamo fare di più e meglio – ha quindi aggiunto - per far crescere il senso di appartenenza ad una comunità e il piacere della condivisione. Durante i sopralluoghi – ha infatti sottolineato - qualcuno ci ha informati di come le piante siano talvolta oggetto di danneggiamenti o furti. Questo ci rattrista e ci dice che dobbiamo ancora crescere, ma ce la metteremo tutta. MARINI - Ad intervenire anche Rita Marini della Pro Foligno. “Il nostro obiettivo – ha commentato - è ampliare il numero dei partecipanti. Sappiamo di avere una città ricca di palazzi storici con bellissimi cortili e giardini interni e dobbiamo convincere i loro proprietari a svelarci questi straordinari luoghi segreti”. L’APPUNTAMENTO DEL 2017 - Ora l’appuntamento è per il 2017 quando “Foligno in Fiore” tornerà con la sua terza edizione, per la quale si pensa già a qualche novità, a cominciare dalla cadenza. Il concorso, infatti, diventerà annuale e non più biennale “perché - come spiegato dalla presidente di giuria Olga Pinca - Foligno in fiore è un modo di educare alla città tanto il cittadino quanto l’amministratore. La cura del verde fa bene a se stessi, fa bene allo spazio pubblico e urbano, fa bene a chi lo attraversa. E’ un’attenzione al bene comune – ha concluso - che va assolutamente coltivata”.

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di Redazione

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