Foligno, la statua lignea di Gesù Bambino ritrovata dopo trent’anni in mostra nelle Marche

Prima uscita ufficiale per l’opera risalente al XIII secolo dopo il rinvenimento avvenuto nel 2015. Delpriori: “La riconobbi a tra i pazzi battuti in un’asta a Parigi e allertai le autorità”

Statua lignea di Gesù Bambino trafugata da Santa Maria Infraportas

A distanza di quasi due anni dal suo ritrovamento, la statua in legno di Gesù Bambino che era stata trafugata dalla chiesa di Santa Maria Infraportas di Foligno nel 1983 e ritrovata in Francia, sarà esposta per la prima volta al pubblico. L’occasione è la mostra “Milleduecento. Civiltà figurativa tra Umbria e Marche al tramonto del Romanico”, aperta fino al 4 novembre al Museo Piersanti di Matelica, a Macerata. La statua, risalente al XIII secolo - lo ricordiamo - fa parte di un gruppo scultoreo che raffigura la “Madonna con Bambino”, oggi esposto al Museo diocesano folignate.

“Un’opera di notevole interesse” così apostrofa la statua di Gesù Bambino, Alessandro Delpriori attuale sindaco di Matelica e storico dell’arte, a cui va il merito di averla ritrovata. “Una volta trafugata - racconta infatti - prese evidentemente le vie del mercato illegale. La riconobbi nel 2015 tra i pezzi battuti in un’asta a Parigi - spiega a questo proposito - e segnalai la cosa alle autorità competenti che bloccarono la vendita”. Dopo la mostra di Matelica, la scultura tornerà a Foligno per essere allestita al Museo Diocesano.

L’esposizione rientra nel progetto “Mostrare le Marche”, che ha attivato un percorso d’arte nelle terre colpite dal sisma portando all’attenzione del pubblico un patrimonio artistico vasto e prezioso. Tra gli aspetti peculiari di questa esposizione, c’è proprio quello di rendere fruibili opere di non facile accesso, spesso provenienti da edifici lesionati o conservate in depositi chiusi al pubblico.

La mostra espone in un elegante allestimento sculture, dipinti e oreficerie medievali; un percorso affascinante che indaga il periodo in cui, tra Umbria e Marche, il linguaggio figurativo si trasforma verso un naturalismo di grande potenza plastica, e l’arte guida diviene la scultura in legno policromo. L’esposizione è visitabile fino al 4 novembre al Museo Piersanti. Per il ponte di Ognissanti sono in programma eventi speciali, con visite guidate e degustazioni (per informazioni: Museo Piersanti: tel 0737 84445, facebook Museo Piersanti).

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di Redazione

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