Foligno, prorogata fino al 24 ottobre prossimo la mostra dedicata a Raffaello

Al momento chiusa a causa della pandemia, l’esposizione rimarrà allestita ancora per sette mesi. Intanto proseguono gli incontri online con importanti studiosi per conoscerne l’arte

La mostra su Raffaello a palazzo Trinci

Rimarrà allestita fino al 24 ottobre prossimo, a palazzo Trinci, la mostra “Raffaello e la Madonna di Foligno. La fortuna di un modello”. Al momento chiusa per le normative legate al contenimento della pandemia, l’esposizione è stata quindi prorogata. Nel frattempo, il Comune ha promosso incontri online che hanno valorizzato attività culturali sull’eredità di Raffaello, ma non solo. Pubblicato anche un catalogo della mostra che riporta ricerche e approfondimenti sulle opere esposte. Il pubblico è “rimasto in contatto” con l’esposizione grazie ad una serie di conferenze online, trasmesse sulla pagina Facebook dedicata alla mostra e su quella istituzionale del Comune. Le conferenze hanno approfondito molti aspetti storico-artistici legati alle opere di Raffaello e alla committenza della Madonna di Foligno. “Gli incontri, tenuti da studiosi del territorio con incursioni significative di storici dell’arte e di scienziati, hanno rilevato un’ottima partecipazione e commenti molto positivi degli utenti – ha sottolineato l’assessore alle attività culturali, Decio Barili – ringraziamo gli esperti per aver svolto con grande professionalità e cura i loro interventi, creando un dialogo vivace e produttivo con le figure professionali che ruotano attorno al Museo. Questi appuntamenti - ha proseguito - sono stati anche un’ottima occasione per creare opportunità di cooperazione con altri enti, come la Diocesi di Foligno e la Biblioteca Jacobilli”. Le iniziative proseguiranno, così come dichiarato da Decio Barili, anche nei mesi a venire. Secondo quanto annunciato dall’assessore folignate alla cultura, infine, l’associazione Orfini Numeister su incarico del Comune ha dato alle stampe un raffinato volume a corredo della mostra curata da Francesco Federico Mancini, Marta Onali e David Lucidi. “Il catalogo - ha concluso Barili - è stato notevolmente apprezzato da studiosi di fama, prima tra tutti Barbara Jatta, la direttrice dei Musei Vaticani, istituzione dove l’originale raffaellesco è conservato”.

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di Redazione

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