Foligno, riaperto l’Oratorio della Nunziatella. Barbetti: “C’è ancora strada da fare”

Per il vicesindaco occorre lavorare ancora perché la città possa attrarre sempre più turisti. Iniziati gli interventi per il ripristino del passaggio tra palazzo Trinci e il Duomo

Il vicesindaco Barbetti all'inaugurazione dell'Oratorio della Nunziatella

Nel giorno in cui Foligno si è fermata per celebrare il suo santo patrono, San Feliciano, un altro importante evento ha scandito quelle stesse ore: la riapertura dell’Oratorio della Nunziatella, a più di due anni dal sisma che ne aveva reso necessaria la chiusura. Sebbene, infatti, Foligno non sia rientrata tra i Comuni del cratere, ha comunque dovuto fare i conti con le scosse dell’ottobre 2016, rimboccandosi le maniche e mettendosi al lavoro affinché ciò che il terremoto aveva danneggiato potesse essere recuperato e restituito alla comunità. È stato così per numerose chiese ed anche per lo stesso Oratorio di via dell’Annunziata che tra le sue mura custodisce e protegge il famoso affresco raffigurante il Battesimo di Gesù dipinto dal Perugino. Un’opera che da ieri, giovedì 24 gennaio, è tornata finalmente fruibile.

Un momento che in tanti attendevano con trepidazione, come dimostrato dall’alta partecipazione di cittadini che non hanno voluto mancare al taglio del nastro presieduto dal vicesindaco ed assessore alla cultura, Rita Barbetti, che a margine dell’inaugurazione è intervenuta ai microfoni di Radio Gente Umbra.  “Non pensavo ci sarebbe stata quest’alta partecipazione - ha commentato -. È un segnale bello, ma va anche detto che un dipinto del Perugino non si trova così facilmente. Un affresco - ha aggiunto - che ha dei colori di un’armoniosità particolare”.

Ma la mission dell’amministrazione comunale non si ferma qua. Anche se la legislatura volge ormai al termine, con le nuove elezioni fissate per il 26 maggio prossimo, l’imperativo è comunque quello di proseguire sulla strada intrapresa almeno fino alla scadenza del mandato. Poi, la palla passerà ai prossimi amministratori. “Sempre più bellezze della nostra città vengono messe in rete, ma non basta - ha detto a questo riguardo il vicesindaco Barbetti -. Il cammino è ancora lungo e mi auguro che il percorso diventi sempre più ampio, trattenendo in città i turisti non solo per qualche ora ma per più giorni, tenendo anche conto delle bellezze delle frazioni”.

Un progetto destinato ad ampliarsi, dunque. In quest’ottica si iscrive l’avvio dei lavori, per ciò che concerne la parte di competenza del Comune, al passaggio tra palazzo Trinci e la cattedrale di San Feliciano, in attesa che anche la Diocesi faccia la propria e che anche il Duomo torni a spalancare le proprie porte. Intanto, sempre da giovedì 24 gennaio sono iniziate le visite al Monastero di Sant’Anna, altro gioiello nascosto della città, che ha iniziato finalmente a farsi ammirare.

Fabio Luccioli

di Fabio Luccioli

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