Foligno sigla un patto d’amicizia con Resita con la complicità degli studenti

L’intesa italo-rumena verrà firmata sabato 21 gennaio dai due sindaci. In arrivo in città anche una delegazione di giovanissimi provenienti dal collegio Traian Lalescu

Palazzo Comunale di Foligno

I giovani come veicolo di amicizia tra l’Italia e la Romania, tra la città di Foligno e quella di Resita. Si, perché grazie ad un patto tra le scuole, siglato il 22 gennaio dello scorso anno nella sala consiliare del Comune di Foligno, per realizzare un progetto internazionale ecumenico chiamato “Da EurHope a EurHome”, ora ad avvicinarsi saranno anche i due Comuni. Sabato 21 gennaio alle 10.30, infatti, a palazzo Orfini Podestà il sindaco Nando Mismetti ed il collega Ioan Poan sanciranno l’intesa tra i due enti. Complici, come detto, gli studenti delle due città. Saranno proprio loro a chiedere ai due sindaci di riconoscere il percorso di amicizia già in atto tra le scuole e di promuovere gesti concreti d’incontro e di conoscenza anche tra le due città, favorendo scambi culturali, educativi, sociali e di cooperazione. Alla cerimonia saranno presenti, tra gli altri, la presidente dell’assemblea legislativa della Regione Umbria, Donatella Porzi, il vicesindaco, Rita Barbetti, l’assessore comunale Maura Franquillo. Ed ancora don Luigi Filippucci, responsabile del “Progetto Cittadini del Mondo”, padre Nicolae Chiosa, ispettore regionale per la religione in Romania, e le dirigenti scolastiche Giovanna Carnevali e Rosa Smacchi. Intanto mercoledì 18 gennaio ad arrivare a Foligno sarà una delegazione di studenti rumeni del collegio Traian Lalescu di Resita. Ad accoglierli gli amici dell’Istituto tecnico tecnologico “Da Vinci” e dell’Istituto tecnico economico “Scarpellini”. I giovani ospiti rimarranno in città fino al prossimo 22 gennaio. Con l’occasione visiteranno le bellezze di Foligno, ma anche quelle di Assisi e saranno accolti da Renato Cesca nell’azienda Ncm. La visita degli studenti rumeni si concluderà poi con la preghiera ecumenica in programma sabato, alle 21, al santuario della Madonna del Pianto alla presenza di padre Nicolae Chiosa. Il progetto “Da EurHope a EurHome”, che ha dato il via a questo nuovo gemellaggio, è nato a Loreto nel 2009 con l’ambizione di coinvolgere giovani di alcuni paesi europei ma anche giovani provenienti da un contesto svantaggiato, con difficoltà sociali, economiche e geografiche, per abbattere i muri dell’egoismo, dell’odio, dell’indifferenza e promuovere il dialogo come base principale per costruire ponti relazionali diventando così ambasciatori dell’Europa, dei popoli e delle culture.  

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di Redazione

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